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Il ct azzurro Del Duca: «A Viareggio per migliorare la nostra condizione fisica»

G.N.
Il ct azzurro Del Duca: «A Viareggio per migliorare la nostra condizione fisica»

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Viareggio. La visita di Marcello Lippi, giovedì scorso, durante l’allenamento degli Azzurri al beach stadium “Matteo Valenti”, è stato una sorpresa anche per lui. Perché Emiliano Del Duca, ct della Nazionale di beach soccer, non aveva mai incontrato di persona il suo ex omologo. Il momento migliore del primo raduno stagionale a Viareggio (ne seguirà un secondo, in programma dall'8 al 13 giugno) all’indomani del peggiore, l’infortunio di Dario Ramacciotti, che dovrà dunque dare forfait per i tornei di qualificazione alle fasi finali di Euro League e Mondiali previsti uno dal 17 al 20 giugno, l’altro dal 21 al 27, entrambi a Nazarè, in Portogallo.

Ct Del Duca, che effetto le ha fatto incontrare Lippi dal vivo?

«La sua visita è stata inaspettata, ma davvero gradita. Gli ho chiesto di raccontare ai ragazzi qualcosa della sua esperienza da ct campione del mondo. Sapere che è un appassionato di beach soccer e che ci segue è motivo di orgoglio. Ho avuto modo di parlarci, scambiare con lui qualche considerazione. È un’istituzione del calcio italiano, lo considero assieme a Sacchi uno dei migliori allenatori in assoluto».

Finalmente, dopo un anno e mezzo, si ricomincia. Come ha ritrovato il gruppo?

«Non vedevamo l’ora di poter ripartire. Bisogna ringraziare la Figc per il grande sforzo che ha compiuto: non era affatto scontato che accadesse. La condizione mentale della squadra è ottima, quella fisica ovviamente va migliorata, perché siamo indietro rispetto ad altre Nazionali. Ma sono soddisfatto del lavoro svolto, favorito dalla consueta disponibilità dei ragazzi».

Peccato per l’infortunio di Ramacciotti...

«Una mazzata per tutti. Dario è un giocatore unico al mondo per cuore, tecnica e intensità. Trovare la soluzione migliore per sostituirlo è il mio lavoro».

Presto però riavrà a disposizione Simone Marinai, assente al primo raduno.

«Stiamo parlando di un elemento di caratura internazionale. Sta bene, ho seguito i suoi allenamenti con il Viareggio. Ha voglia di darci una grossa mano e noi abbiamo bisogno di lui».

E dei gol di Gori...

«I numeri parlano da soli, non servirebbe altro. La sua disponibilità è rimarchevole: è un leader nato».

A Nazarè saranno già tornei da dentro o fuori: come conta di arrivarci?

«I nostri pensieri non devono andare oltre quell’orizzonte temporale. Ripartiamo dalle nostre certezze per tentare di qualificarci per Euro League e Mondiali. In questa fase non possiamo fare altrimenti, anche se sono molto contento di quanto mostrato dai nuovi a Viareggio».

A proposito, che considerazione ha della città?

«Viareggio ha una profonda cultura del beach soccer: è una delle capitali italiane di questo sport. Ci vengo sempre con piacere, ogni volta vengo accolto bene. Le persone sono gentili ed espansive. Mi ricorda Terracina, dove abito: hanno molto in comune».

L’ultima partita della Nazionale è il ko nella finale del Mondiale 2019: nutre ancora qualche rimpianto?

«Noi disputammo un grandissimo torneo, magari con un giorno di riposo in più ce la saremmo giocata meglio sotto l’aspetto nervoso, manca però la riprova. Il nostro percorso è cominciato con la vittoria degli Europei nel 2018 a Alghero ed è proseguito con il secondo posto al Mondiale nel 2019. Ora si ricomincia: è difficile, ma lavoriamo per centrare gli obiettivi e dare ancora soddisfazioni a chi ci segue». —

G.N.

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