Sicurezza
Forte, stasera serve solo una vittoria
Rossoblù obbligati a pareggiare la serie dopo il ko di Lodi E con il ritorno del pubblico si spera anche nel fattore pista
Gabriele Buffoni
Forte dei Marmi. Non c'è tempo per tirare il fiato e schiarirsi le idee. Due giorni sono troppo pochi: lo erano per giocare gara 1 dopo una semifinale ad alta tensione contro il Follonica, lo sono per proseguire al top della forma atletica questa finale scudetto contro un avversario che ha goduto di dieci giorni in più di riposo. Questa però è la dura legge dei playoff: lo scudetto è di chi getta il cuore oltre l'ostacolo, si arma del proprio orgoglio e, anche se il fisico cede, continua comunque a lottare fino alla fine.
Alberto Orlandi crede nell'impresa contro un Lodi già in vantaggio nella serie e, insieme al neo-tecnico rossoblù, ci crede anche tutto il resto della Forte dei Marmi sportiva. Stasera però, quando alle 20.45 la coppia arbitrale composta da Matteo Galoppi di Follonica e Simone Brambilla di Agrate Brianza darà il fischio d'inizio a gara 2, ci sarà bisogno di una vittoria.
Scartati gli alibi – mai cercati dal tecnico versiliese, neppure dopo il 6-2 rimediato mercoledì sera al PalaCastellotti – e accantonati gli acciacchi fisici (con Marti Casas condannato a stringere i denti fino a fine stagione a causa di un infortunio muscolare all'inguine) resta la reazione. Un impeto d'ira, un po' come accaduto per gara 5 di semifinale, per riscattare la brutta prestazione della prima partita della serie. «Siamo tutti sulla stessa linea di pensiero - racconta Orlandi al termine dell'ultimo allenamento prima della sfida odierna - questi due giorni ci sono serviti per riguardare tutto ciò che abbiamo sbagliato in gara 1 e, soprattutto, per confrontarci. Sono state delle sedute molto positive e ne abbiamo tratto un grande insegnamento sia per quanto riguarda cosa migliorare, sia soprattutto per analizzare ancora meglio il gioco dei nostri avversari. Sono molto fiducioso, metteremo anche qualche spunto nuovo in pista stasera e vedremo chi avrà la meglio: ho la fortuna di allenare un grande gruppo di professionisti e dopo dieci mesi di lavoro insieme sappiamo di avere le potenzialità per rimetterci in gioco. La risposta che volevo dai miei giocatori l'ho avuta in toto, siamo pronti alla sfida».
Si guarda dunque con uno sguardo carico di positività alla partita di stasera, anche se il rischio oggettivamente è alto: perdere significherebbe concedere ai lombardi la ghiotta opportunità di un primo match-point già in gara 3 (in calendario mercoledì ancora al PalaForte). «Servirà sicuramente l'approccio giusto alla partita - spiega Orlandi - dobbiamo dare tutto in pista, e mantenere alta la concentrazione. Questo sarà fondamentale: abbiamo ancora delle carte da giocare, soprattutto in fase offensiva. Segnare un solo gol su azione in cinquanta minuti, come accaduto mercoledì, non è pensabile per una squadra come la nostra. E il Lodi, per quanto nutra profondo rispetto per la squadra di Bresciani, non ha una difesa impenetrabile. Abbiamo lavorato molto sotto questo aspetto nelle ultime sessioni di allenamento».
A favore dei rossoblù, a partire da stasera (e anche per gara 3) ci sarà il fattore pista. «Sicuramente un elemento valido e di cui dobbiamo approfittare traendone il giusto vantaggio - spiega il tecnico del Forte - è vero che i tifosi non scendono in pista e che la partita la devono fare i giocatori, però dopo tanta attesa e spalti vuoti mi aspetto una grande spinta anche dal nostro pubblico. Può sembrare una sciocchezza, da fuori, ma nei momenti più difficili di una partita l'intera squadra può trarre dal tifo quella fiducia per tentare di fare ancora qualcosa in più. E spesso, specialmente in partite così importanti e tese come una finale scudetto, una giocata può fare la differenza». —
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