Italia
Il Forte dei Marmi esausto stecca la prima E la sfida di sabato diventa già decisiva
Un Lodi riposato va avanti e poi dilaga nel secondo tempo grazie a uno strepitoso Compagno, autore di un poker
Gabriele Buffoni
FORTE. Il Lodi banchetta su ciò che resta del Forte dei Marmi, reduce da una gara5 di semifinale giocata ad altissima intensità ed evidentemente non nella sua migliore serata. Con un netto 6-2 la squadra del grande ex Pierluigi Bresciani si aggiudica la gara 1 di semifinale: in vista di sabato, quando a Vittoria Apuana si giocherà gara 2 (fischio d'inizio alle 20.45), il Forte di Alberto Orlandi dovrà mostrare una reazione altrettanto incisiva se vorrà raddrizzare una lotta scudetto che, per i rossoblù, è partita subito in salita.
Primo quarto d'ora giocato con grande intensità e sostanziale equilibrio tra le due grandi rivali dell'hockey italiano. Latitano le azioni clamorose su entrambi i fronti, ma la tensione degna di una finale scudetto c'è tutta e si sente. Con il passare dei minuti però la fatica di una gara5 di semifinale giocata soltanto domenica contro il Follonica si fa sentire sulle spalle del Forte dei Marmi e a prendere sempre più possesso della pista sono i padroni di casa: le uniche occasioni degna di nota dei versiliesi arrivano dalle stecche dei due più giovani rossoblù, prima Giacomo Maremmani e poi Lorenzo Giovannetti che però si vedono murati da un attento Valentin Grimalt. Sul fronte opposto invece l'offensiva si fa via via più prolifica e Riccardo Gnata è chiamato in almeno due occasioni (su Greco e poi su Cinquini) a fare gli straordinari. Al 15'18'' però la partita si accende in soli cinque secondi. Ormai allo scadere dei 45 secondi a disposizione per concludere l'azione offensiva, Enric Torner (uno dei grandi ex di questa sfida) torna a beffare la difesa rossoblù inventandosi un assist per Mendez da dietro la porta di Gnata. Giocata che sembra la fotocopia di quella che già aveva punito il Forte dei Marmi nella finale di Coppa Italia un mese fa, ma evidentemente la retroguardia rossoblù non ha imparato dall'errore perché proprio Mendez insacca di tap-in.
Sotto di una rete, nell'intervallo mister Alberto Orlandi chiede ai suoi maggiore intensità offensiva e, soprattutto, un gioco di squadra che per tutta la prima frazione è venuto meno, impattando contro la solida e organizzata difesa lombarda.
Al rientro dagli spogliatoi quindi è il Forte a premere sull'acceleratore trascinato da un Federico Ambrosio che le prova tutte pur di ricavarsi il pertugio per un gol. Ogni tentativo però sembra inutile e al 4'58'' l'intensità di gioco con cui ha ripreso a giocare la squadra versiliese mostra il suo ritorno di fiamma: decimo fallo a danno dei fortemarmini che permetta ad Enric Torner di freddare Gnata. Una doccia fredda per il Forte che avverte tutto il peso della stanchezza, sia fisica che mentale, e letteralmente implode: all'8'44'' Mendez strappa la pallina a Xavi Rubio, serve Francesco Compagno e il bomber lodigiano insacca. È il 3-0 che, di fatto, mette in cassaforte il successo lodigiano. Capitan Motaran illude su tiro diretto all'11'32'' della ripresa ma subito dopo la rete del 3-1 il Lodi risponde ancora con Compagno che rapidamente, nel giro di tre minuti, firma il poker personale portando a sei le reti giallorosse. La rete di Rubio al 17'56'', a fronte dello strapotere offensivo dei locali, ha il sapore di un gol della bandiera. —
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