Sicurezza
In campo per i recuperi: Forte e Seravezza alla finestra
forte dei marmi. Una settimana di stop al campionato di serie D che, di fatto, riprenderà con la 31esima giornata solo domenica 6 giugno.
Una scelta che il dipartimento interregionale della Lega Nazionale Dilettanti ha già preso alcune settimane fa per ovviare agli ultimi recuperi che minano ancora la classifica e che, con l'avvicinarsi del rush finale del campionato, esigono di essere smaltiti per stabilire (soprattutto in chiave playoff) un quadro più chiaro e veritiero.
Due gli incontri quindi in programma per la giornata di oggi, uno invece quello fissato per la giornata di mercoledì.
Quattro giorni di fuoco soprattutto per il Fiorenzuola: la squadra emiliana, a -5 dalla capolista Aglianese, si ritrova infatti a dover recuperare entrambe le partite che le mancano per mettersi in pari con il calendario e solo vincendole entrambe (oggi alle 16 contro la compagine bolognese del Progresso e mercoledì contro la Correggese) può riconquistare il primato in classifica.
Punti importanti in palio però anche per le sue avversarie: se è pur vero che il Progresso deve solo inseguire la salvezza matematica, la Correggese (a quota 39 punti) potrebbe ancora rivelarsi una spina nel fianco del Real Forte dei Marmi-Querceta.
I versiliesi di mister Christian Amoroso (che, stando alle voci di mercato, a giorni potrebbe rinnovare la collaborazione con la società nerazzurra anche per la prossima stagione) si trovano infatti impegnati a difendere la quinta posizione, l'ultima che garantirebbe l'accesso ai playoff, ma sono insidiati da vicini non solo dalla squadra di Correggio ma anche : e ancor più pericolosamente – dal Rimini: alle spalle dei fortemarmini di un solo punto, la squadra romagnola affronterà oggi in trasferta la Sammaurese, altra potenziale candidata ad un posto in extremis per disputare i playoff.
Si attendono quindi giornate di scontri intensi, in attesa che il campionato riprenda definitivamente (con anche le versiliesi in campo) domenica 6 giugno. —
Gabriele Buffoni
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