Toscana
Il Forte si aggrappa ad Ambrosio «Domenica daremo il tutto per tutto»
Recriminazioni per l’arbitraggio e i tiri diretti falliti a Follonica: «Ora ce la giochiamo davvero alla pari»
Gabriele Buffoni
forte. Una serata da bollino nero, di quelle da dimenticare (e pure in fretta). Gara4 persa al Capannino di Follonica rischia per il Forte di essere uno scotto ben peggiore di gara2, quando i maremmani sono riusciti a pareggiare per la prima volta la serie di semifinale. Pochi giorni infatti e domenica alle 18 si torna in pista, stavolta per gli ultimi 50 minuti (con eventuali supplementari e rigori da mettere eventualmente in conto) che decideranno la finalista che affronterà il Lodi per lo scudetto. Un traguardo che i rossoblù non possono fallire se vogliono salvare un anno intero di lavoro, l'ultimo di un ciclo sicuramente vincente che reclama la sua degna conclusione. Con Marti Casas ancora a mezzo regime, il Forte deve perciò fare sempre più affidamento sui numeri di Federico Ambrosio.
Ambrosio, in gara 4 un inizio promettente. Poi tanto nervosismo e troppi errori: cosa non ha funzionato?
«Non sono d'accordo sul fatto che non siamo mai stati in partita: siamo riusciti a portarci in vantaggio per ben due volte nel primo tempo, loro sono stati bravi a recuperare prima dell'intervallo ma in entrambi i casi potevamo anche allungare sul doppio vantaggio e questo avrebbe potuto cambiare volto alla partita. Purtroppo un errore mio e uno di Rubio hanno permesso al Follonica di andare in vantaggio e lì si è fatta davvero in salita. Anche se abbiamo avuto la possibilità di rifarci sotto, nonostante un arbitraggio che preferisco non commentare: ci è mancata la precisione sotto porta».
Si riferisce ai tiri diretti che non è riuscito a realizzare?
«Anche, sicuramente sono stati i due rimpianti maggiori che ho dell'intera partita. Erano affidati a me, eravamo sotto di due reti e ogni errore in questi casi, quando devi recuperare contro un avversario molto valido e forte fisicamente come il Follonica, pesa il doppio. Purtroppo mercoledì non sono stato in grado di segnare, diversamente dalle partite precedenti. So però che non devo focalizzarmi ora su quei due tiri diretti e pensare subito alla partita di domenica».
Un anno intero di lavoro appeso a una sola partita: quanto pesa psicologicamente il rischio di chiudere una stagione senza titoli?
«Dobbiamo essere orgogliosi intanto di essere arrivati a questo punto e di poterci giocare la gara 5 in casa nostra. Dobbiamo dare tutto in pista domenica perché si tratta di un dentro o fuori che pesa tantissimo. Il rischio? C'è sempre stato: c'era ai quarti di finale, c'è stato in ogni partita di questa semifinale contro il Follonica. I nostri avversari, che come noi hanno lavorato un anno intero per arrivare a giocarsi la finale, hanno dimostrato di meritarsi questa possibilità: ora sta tutto nel capire chi giocherà meglio e si aggiudicherà quella che comunque è stata una semifinale ad altissimo livello. Ce la giochiamo alla pari».—
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