Gioco
Orlandi: «Ci giochiamo tutto in 50’ Gli arbitri? Non voglio parlarne»
follonica. «C'è poco di cui essere soddisfatti: non abbiamo giocato da Forte dei Marmi». Scuote il capo e, cercando di sbollire la rabbia per le accese proteste indirizzate alla coppia arbitrale (che gli sono costate un cartellino blu aggiuntivo - mentre Motaran era già in panca puniti - e un totale di quattro minuti di inferiorità numerica per i suoi), Alberto Orlandi guarda alla partita di domenica. Cinquanta minuti in cui giocarsi tutto il lavoro di un anno, il primo per Orlandi da allenatore dei rossoblù: per il Forte infatti non centrare la finale scudetto - dopo la sconfitta nella finalissima di Coppa Italia - significherebbe il fallimento di un'intera stagione. «È una responsabilità che dobbiamo prenderci - ammette il tecnico dei versiliesi - ci giochiamo tutto in una partita secca in casa nostra, non ci sono altri appelli e non possiamo concederci errori come quelli di stasera (ieri, ndr). Credo però fermamente nella mia squadra, nella forza e nel carattere dei miei giocatori. So che non mi deluderanno: credo in una grande reazione da parte loro, bisogna metterci tutta la rabbia e tutto l'orgoglio che abbiamo per ribaltare completamente l'inerzia di questa semifinale». In pista il Forte deve effettivamente cambiare marcia rispetto ad una gara 4 deludente, soprattutto sotto il profilo realizzativo. «A tratti - commenta Orlandi - non abbiamo mai dato impressione di sicurezza e di poter giocare ai nostri livelli. A condannarci sono stati comunque degli episodi che ci hanno messo in seria difficoltà di reagire nell'immediato: in certe partite così tirate c'è anche da sperare che girino per il verso giusto. Gli arbitri? Non voglio assolutamente parlarne - risponde il tecnico rossoblù - rischierei di pentirmene: quei quattro minuti di power play in favore del Follonica sono frutto di certi comportamenti in pista che non si possono commentare, soprattutto a caldo». —
G.B.
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