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Motaran, gladiatore rossoblù «Ripartiti dopo la delusione»

Gabriele Buffoni
Motaran, gladiatore rossoblù «Ripartiti dopo la delusione»

In pista nonostante la ferita al volto, è stato autore di una doppietta «Il Montebello non si arrenderà facilmente, ma domani è una grande occasione»

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forte dei marmi. La ferita su naso e arcata sopracciliare è ancora fresca, i segni degli otto punti di sutura rimossi solo pochi giorni fa per poter disputare la gara 1 dei quarti di finale contro il Montebello sono ben visibili. Eppure lo sguardo del capitano rossoblù Davide Motaran tradisce solo una determinazione ferrea, chiarendo subito che il dolore provato o il fastidio dell'infortunio sono stati relegati in secondo piano. Se questo non bastasse, a parlare è stata la pista: una doppietta spettacolare che ha permesso al Forte dei Marmi di mantenere stabilmente in pugno le redini del gioco, allungando il vantaggio versiliese nei due momenti del match in cui gli avversari vicentini si stavano dimostrato particolarmente pericolosi.

Motaran, a Montebello la prima gara dopo la sconfitta in Coppa Italia: quanto è stato difficile rimettersi subito in carreggiata per questi playoff?

«Era fondamentale ripartire con il piede giusto. Aver perso la Coppa per un soffio poteva lasciare strascichi pesanti perché tutto il gruppo ci teneva tantissimo. Però da giovedì è iniziato un nuovo cammino: sapevamo che affrontare il Montebello, soprattutto in Veneto, non avrebbe dato vita ad una partita dall'esito scontato. Oltre che per il valore dei nostri avversari, anche per il fatto che dovevamo far fronte ad alcuni acciacchi fisici tra cui quello di Marti Casas, un giocatore per noi molto importante. Ci siamo tutti sacrificati in difesa e credo che sia proprio dal reparto difensivo che è nata la vittoria in gara 1: non ci siamo mai tirati indietro, prendendoci addosso anche molti tiri dei nostri avversari e lasciando pochi spazi da sfruttare. Peccato per alcuni "infortuni" arbitrali che ci hanno lasciato qualche perplessità, oltre che complicarci la vita, ma siamo stati più forti anche di questo. È una vittoria che fa bene al corpo e anche alla mente: siamo partiti con il piede giusto».

Due sue reti hanno trascinato il Forte nei momento clou della partita: sentiva la responsabilità di caricarsi la squadra sulle spalle?

«Il tiro da fuori è nelle mie corde e, d'accordo con il mister, sapevamo che poteva essere una possibilità da sfruttare contro il Montebello, squadra che difende molto chiusa e che avrebbe potuto approfittare di un avversario troppo intento a scoprirsi. Sono molto felice di questi gol, soprattutto per l'aiuto che hanno dato al gruppo e per l'incidenza sulla partita: prendermi certe responsabilità fa parte di me e del ruolo che ho in squadra, ma certe prestazioni vengono anche naturali quando hai dei compagni in grado di alzare l'asticella a questi livelli».

Domani avrete il match point per chiudere in due gare la pratica quarti di finale: serie in discesa per voi, o vi aspettate una reazione dai veneti?

«Il Montebello, per i giocatori che ha, non è squadra che si arrenderà facilmente: sono convinto che verranno in Versilia pronti a tutto pur di portarci a gara 3. Però quella di staccare in gara 2 la qualificazione in semifinale è un'occasione da sfruttare appieno: in questa fase di campionato uno o due giorni in più sono fondamentali per ricaricare le energie e preparare le partite future. Per cui non sarà semplice, sicuramente, ma credo anche che dipenda molto da noi e dalla mentalità con cui scenderemo in pista: che il Montebello dia pure il massimo, faremo capire loro che in casa nostra non possono batterci». —

Gabriele Buffoni

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