Sicurezza
Seravezza, la salvezza ora è più vicina Contro il Rimini ci pensa un gol di Vanni
Nel recupero i verdeazzurri inanellano la terza vittoria nelle ultime quattro gare e si allontanano dalla zona calda
Michele Morabito
SERAVEZZA. Terza vittoria in quattro gare per il Seravezza e chances di salvezza che tornano a farsi concrete. Il Rimini perde, ma non perde posizioni e recrimina su una prestazione non all’altezza del blasone della società con più di un elemento che ha tradito un po’ di appannamento. Ma vista la profondità del roster, una sconfitta meritata in gran parte per merito di un Seravezza attento, sicuro dietro con un Lorenzo Ferrante che sfodera una prestazione a cinque stelle e un Bedini commovente per le tante grandi e piccole cose che fa.
Atmosfera da brughiera inglese con nuvole basse e pioggerella che rende insidioso il campo. Il Seravezza insiste con il modulo ad albero di Natale con Podestà e Bongiorni appena dietro la torre Vanni. Il Rimini risponde con un 3-5-2 classico con Vuthai e Ambrosini più avanti. Una partita importante per entrambe per i rispettivi obiettivi di classifica.
Il Seravezza parte con il piglio di chi vuole fare subito la partita giocando la palla a terra e trova occasioni con Grassi da fuori e con Podestà che fa tutto bene ma poi sbaglia la misura del cross. L’esterno si rifà al 18’ quando lanciato da Grassi, trova il corridoio per Vanni che da due passi mette in rete.
Il Rimini appare lento e distratto, talvolta persino lezioso quando arriva al limite dell’area. Attorno alla mezz’ora gli ospiti passano anche a quattro dietro e con un nuovo assetto in avanti con Vuthai più avanti e Sambou, Ambrosini e Arlotti a sostegno. L’impressione è quella di un andamento lento in attesa dell’imbucata giusta che sembra arrivare al 40’ quando Vuthai si trova davanti a Venè, ma appare dal nulla Bedini che in scivolata contrasta il tiro e la palla finisce in fallo laterale.
Il Rimini nella ripresa sembra iniziare con un atteggiamento propositivo almeno nelle intenzioni perché a farsi pericoloso è solo il Seravezza che va anche in gol con Bortoletti anche se il guardalinee, in una azione da rivedere, alza la bandierina. Il Rimini si vede solo su una punizione dall’esterno che Grassi smorza e Venè blocca. Il Rimini cambia molto e mette dentro anche l’esperienza e la vena realizzativa di Casolla, oltre Diop, Pari e Pecci senza cambiare troppo nel modulo. Gli ospiti guadagnano metri senza creare davvero occasioni che capitano invece, ai locali, ma Podestà non la chiude.
Il Rimini dopo il tour de force sembra un po’ sulle gambe ed è pure sfortunato quando l’arbitro non dà il vantaggio per un fallo a centrocampo da cui si era generato un pasticciaccio difensivo del Seravezza che poteva valere il pareggio con Casolla.
Nel finale non si gioca più tra falli e battibecchi che favoriscono i locali che rischiano a trenta secondi dalla fine perché la palla sfugge a Venè, ma l’azione finisce. In altri momenti del campionato il Seravezza avrebbe preso gol, invece, la difesa rimedia ed il triplice fischio premia un Seravezza in palla, che finalmente gioca bene e fa punti. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
