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Superlega, Tosi attacca Aracu «Ignorati per mesi, una grande delusione»

Gabriele Buffoni
Superlega, Tosi attacca Aracu «Ignorati per mesi, una grande delusione»

Il numero uno fortemarmino commenta la “scomunica” del presidente federale: «Si espone dopo il caos nel calcio»

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Gabriele Buffoni

forte dei marmi. Delusione e amarezza. Sono queste le prime reazioni alla risposta del presidente di Fisr e World Skate – rispettivamente la federazione italiana sport rotellistici e il comitato internazionale per gli sport a rotelle – Sabatino Aracu in merito alla prospettiva di una Superlega di hockey su pista firmata Ehca (la European Hockey Clubs Association, che riunisce ad oggi undici delle più prestigiose società hockeistiche del continente). «Chiusura totale all'idea di un nuovo torneo in sostituzione dell'attuale Eurolega» ha dichiarato Aracu al Tirreno. Una posizione netta che ha lasciato l'amaro in bocca soprattutto al Forte dei Marmi, unica squadra italiana attualmente coinvolta nel progetto.

«Il comportamento di Aracu è stata una grandissima delusione - commenta il presidente fortemarmino Piero Tosi –: siamo venuti a conoscenza di questa sua presa di posizione attraverso la stampa quando invece da almeno tre mesi stiamo cercando un dialogo sia con Fisr che World Skate per avere un riscontro in merito all'Ehca. Dalla nostra sede abbiamo inviato più e più lettere per avere un suo parere e capire come comportarci nei confronti di un progetto che fin dall'inizio ci ha interessato e di cui avremmo voluto fare parte. Eppure per tutto questo tempo siamo stati completamente ignorati. Ora invece con lo scandalo che ha suscitato l'idea di una Superlega di calcio anche il presidente Aracu si è esposto con toni duri. Perché invece non ha instaurato prima un dialogo costruttivo con noi e con le altre squadre dell'associazione?».

Una domanda carica di amarezza quella che si pone il presidente del Forte dei Marmi, ma che è sintomo di un malumore più generalizzato, di fatto alla base della fondazione della stessa Ehca. «La verità – dichiara Tosi – è che siamo di fronte ad una federazione internazionale, e in particolar modo la sua divisione europea, che chiede soldi alle società per ogni evento senza mai investire nello sviluppo della disciplina o garantendo un ritorno ai suoi stessi affiliati. Organizzare una final four europea ad esempio ha dei costi esorbitanti, lo sappiamo bene noi che a Forte dei Marmi anni fa organizzammo l'evento per l'allora Coppa Cers, e poche possibilità di rientro economico. L'Ehca invece si pone come progetto per ribaltare questa situazione e portare il prodotto hockey a essere vendibile, in grado di generare profitti: la speranza era proprio quella di un dialogo con la federazione, nessuno cercava lo scontro aperto».

Un'apertura che anche il direttore generale del Forte Antonio Agostini non esita a ribadire: «Confidiamo che il dialogo con la federazione rimanga aperto e anzi migliori in vista della prossima stagione. Quest'anno gli aiuti ci sono stati e sono stati concreti, ma abbiamo bisogno che questo dialogo prosegua e diventi ancora più forte. Non solo in campo italiano, con la nuova Lega Hockey, ma anche in ambito europeo». Intanto però la situazione appare chiara: partecipare alla nuova competizione targata Ehca significherebbe l'esclusione dalla federazione, italiana e internazionale. «A queste condizioni – ammette il presidente Tosi – a malincuore non potremo prendere parte a questo progetto: significherebbe cancellare cinquant'anni di storia e di lavoro, non possiamo permettercelo. Ma questo comportamento da parte della federazione resta inaccettabile: d'ora in poi esigiamo maggiore disponibilità e chiarezza». —

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