Sicurezza
Vangioni: «Un punto che non mi dispiace»
Il tecnico: «Non ricordo un tiro pericoloso della Correggese mentre il loro portiere ha salvato il pari in tre occasioni»
Michele Morabito
Seravezza. Ai punti il Seravezza avrebbe meritato i tre punti. Alla fine però hanno vinto le difese sugli attacchi con la Correggese che è venuta al Buon Riposo per portare a casa un punticino e ci è riuscita.
Il primo aspetto positivo è che il Seravezza ha mantenuto la porta imbattuta e non accadeva da qualche settimana, il secondo è il punto che arriva al culmine di una settimana in cui i verdeazzurri ne iscrivono ben sette nella loro classifica. «Avrei firmato per una settimana da sette punti - commenta il mister verdeazzurro Walter Vangioni - ma adesso dobbiamo solo pensare a farne più possibile per uscire da questa situazione. Ci eravamo dati una tabella di marcia e di questo passo possiamo salvarci. Speriamo di poterlo fare senza andare ai play out, altrimenti giocheremo il supplemento di campionato e ci salveremo con quella formula così come merita questo gruppo che non mollerà nulla fino in fondo come ha sempre fatto».
Una partita ostica, giocata meglio dalle difese che dagli attacchi: «Non ricordo un tiro pericoloso dei nostri avversari e questo va a merito dei miei ragazzi che hanno giocato una partita di intensità: nel primo tempo abbiamo creato le premesse per poter passare in vantaggio, il loro portiere ci ha messo lo zampino come due super parate, una su Podestà da altre categorie e quella nel finale quando potevamo raccogliere il bottino pieno con Bortoletti e Grassi. Non ci siamo riusciti e guardiamo avanti. Sono abituato a guardare solo alla mia squadra e non agli altri e continueremo a farlo. Servono i punti con qualsiasi formula ci faranno giocare, ma sarebbe importante sapere con quale giocheremo. Ci stiamo giocando una salvezza e vorremmo sapere come dovremo fare per raggiungerla. Sono certo che lo faremo. Nelle prossime partite soprattutto con le avversarie che sono già salve dovremo dimostrare sul campo che abbiamo più fame di loro».
Curiosità: in campo c’era il nazionale di San Marino classe 2002 Fabbri che ha destato un’ottima impressione. —
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