Toscana
Il Forte fatica un quarto d’ora poi dilaga contro il Breganze
La superdifesa dei veneti riesce a bloccare la squadra rossoblù Poi coach Orlandi schiera l’artiglieria che apre le danze verso la vittoria
Gabriele Buffoni
forte dei marmi. Tutto secondo copione per il Forte dei Marmi: contro il fanalino di coda Breganze i rossoblù chiudono su un perentorio 7-1 e si proiettano alla supersfida di sabato prossimo quando saranno attesi sull'infuocata pista del PalaSind di Bassano dai locali allenati dal grande ex Roberto Crudeli. Avrebbe certamente voluto chiudere prima il match il tecnico del Forte Alberto Orlandi: all'andata bastò una manciata di minuti ai versiliesi per instradare la partita sui binari migliori per una facile vittoria, stavolta invece lo sforzo è stato notevolmente più complicato.
Nota di merito senz'altro al portiere del Breganze Marco Zanfi – autore di una gran partita a fronte degli incessanti attacchi dei padroni di casa – ma in generale all'intera retroguardia della squadra vicentina: mister Enrico Gonzo ha evidentemente ben preparato la gara soprattutto sotto il profilo difensivo e i risultati si vedono, diventando un vero incubo per i versiliesi in avvio di partita.
Per i primi sette minuti infatti il Forte, partito con un quintetto che punta tutto sulla rapidità di gioco, fatica a penetrare nelle maglie della difesa ospite, poi a condannare a secco i rossoblù ci si mette pure la sfortuna con Marti Casas che colpisce clamorosamente la traversa su tiro di punizione dal limite dell'area veneta. Sul cronometro i minuti scorrono, Zanfi si supera, il Forte si esaspera ma il risultato non sembra mutare. Serve una scossa per spezzare gli equilibri che – contro ogni pronostico della vigilia – dopo 12 minuti non si sono ancora sbloccati: mister Orlandi capisce che serve dare peso e potenza all'offensiva dei suoi e decide di sparigliare le carte in tavola gettando nella mischia Giacomo Maremmani e capitan Davide Motaran prima ancora di inserire il bomber Federico Ambrosio. È la mossa giusta: al 14', di fronte alla retroguardia vicentina chiusa a riccio a creare densità in area di rigore, la botta dalla distanza di Motaran scardina la porta difesa da Zanfi e poco più di cinque minuti dopo Ambrosio approfitta della corta respinta del portiere ospite su rigore per freddarlo e firmare il raddoppio. Il 2-0 non basta però per dormire sogni tranquilli per il Forte dei Marmi: lo spettro di una possibile beffa non lascia sereno mister Orlandi che lascia a difesa dei pali versiliesi Ricky Gnata anche al rientro dagli spogliatoi e decide di spronare i suoi affinché premano fin dall'inizio della ripresa sull'acceleratore. Pur coriaceo, di fronte ad un Forte in grado di alzare vertiginosamente il ritmo di gioco il Breganze non può che alzare bandiera bianca e pur con le onore delle armi cedere il passo: al 2'29'' Giovannetti trova il tap-in vincente per allungare sul +3 e, di fatto, apre la diga che fino a quel momento sembrava trattenere l'offensiva fortemarmina che con Burgaya e infine ancora Ambrosio va a sigillare il 5-0 che spegne ogni speranza vicentina di riaprire i giochi. Orlandi si concede lo sperato turnover anche tra i pali, concedendo minuti importanti a Leonardo Bertozzi, ma il match ormai ha ben poco da dire: le reti di Marti Casas e Ambrosio e il gol della bandiera di Costenaro rifiniscono un risultato che non ammette repliche. —
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