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Versilia

hockey su pistA: il posticipo 

Lodi e Forte, adesso diteci chì è il più forte

Gabriele Buffoni

Stasera al PalaCastellotti si sfidano le due favorite per lo scudetto. I rossoblù puntano alla fuga, i lombardi al sorpasso

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Gabriele Buffoni

Forte dei Marmi. Era la 22esima giornata del campionato di hockey 2019-2020. Il Lodi di Nuno Resende guidava la classifica con 46 punti: ad una sola lunghezza di distacco, il Forte dei Marmi di Pierluigi Bresciani era lanciato nell'assalto alla capolista, deciso ad azzannare quel primato a cui ambiva da tempo. Era la vigilia di Lodi-Forte dei Marmi in quello che si prospettava un PalaCastellotti strapieno. Meno di ventiquattr'ore prima della partita, l'hockey su pista si fermò e poco più tardi l'Italia intera (sportiva e non solo) avrebbe imboccato la strada del lockdown. È passato un anno da quella data: l'incubo con cui abbiamo imparato a convivere, il Covid-19, non si è ancora concluso ma l'hockey su pista è pronto a chiudere il cerchio dopo aver ripreso le competizioni e stabilito un protocollo che dalla sua entrata in vigore non ha più vissuto criticità. Oggi Lodi-Forte non è solo il match clou di questo turno di campionato (il caso ha voluto fosse ancora una volta la 22esima giornata): è il simbolo di uno sport che ha mostrato di avere la volontà di ripartire, ferito (senza pubblico sugli spalti) ma in sicurezza.

Sembra uno scherzo del destino - ma invece stavolta non lo è - che questo derby tra Lombardia e Toscana veda ancora una volta in ballo il primo posto della serie A1. Tutto è cambiato infatti da un anno a questa parte sia a Lodi che nella squadra rossoblù. Alla guida dei "ludesan" è tornato Pierluigi Bresciani che per la prima volta da quando ha appeso i pattini al chiodo (all'epoca in cui militava nel Pieve 010) si trova ad affrontare da avversario la squadra che di fatto gli ha dato i natali. Lo farà con un gruppo infarcito di ex fortemarmini come Elia Cinquini (pronto - stando alle voci di mercato - a tornare in rossoblù nella prossima stagione) ed Enric Torner, ma con la solidità data dallo storico capitano dei lombardi Domenico Illuzzi e da un portiere come Valentin Grimalt e con la fantasia del nuovo innesto Jordi Mendez.

Il Forte invece ha cambiato volto praticamente solo in panchina, ma il passaggio di consegne non è stato solo una formalità: Alberto Orlandi si è dimostrato coach valido sia nello spogliatoio che in pista, capace di unire intorno a sé la squadra ma anche di dare ai rossoblù un gioco realmente "portoghese", divertente e votato all'offensiva.

Stasera alle 20.45, quando in un PalaCastellotti deserto risuonerà il fischio d'inizio della coppia arbitrale formata da Matteo Galoppi di Follonica e Claudio Ferraro di Bassano, sarà battaglia vera. Anche se dei cori, dei fischi e degli applausi, per adesso, dobbiamo farci bastare il ricordo. —

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