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Versilia

Niels, un 2021 carico di attese

Gabriele Noli
Niels, un 2021 carico di attese

Dagli Europei di Varese ai Mondiali di Shanghai, ecco dove l’atleta viareggino può regalarci medaglie 

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Gabriele Noli

Viareggio. A fine anno, Niels Torre potrebbe ritrovarsi con tante di quelle medaglie al collo da provare un dolore che sarebbe pure piacere. E sarebbe il miglior modo per non imbrunire pensando al fatto che il desidero di una vita, partecipare ai Giochi Olimpici, lo realizzerà, ma non subito. Magari a Parigi, nel 2024, quando lui di anni ne avrà 25, l’età adatta per prospettare razionalmente qualcosa che va ben oltre la partecipazione.

Si torna sempre lì, alle medaglie. Tutte quelle sin qui vinte – tra i giovani e tra i grandi – legittimano tale ambizione. Da proiettare però forzatamente al domani. Il singolo pesi leggeri, dove nel 2020 il 21enne viareggino ha conquistato l’oro tra gli Under 23 e l’argento assoluto agli Europei, non è specialità olimpica. E così, per coronare il sogno a cinque cerchi, dovrà puntare sul doppio. Ma per i Giochi di Tokyo, in programma quest’estate, la coppia è già formata e ben collaudata: Stefano Oppo (26 anni) e Pietro Ruta (33). Dopo di loro, Niels è una delle primissime scelte. E nel 2024 la sua occasione potrebbe finalmente concretizzarsi. Anche perché a dicembre il Comitato olimpico internazionale ha ufficializzato la conferma del doppio pesi leggeri nel programma dei Giochi di Parigi.

Per quelli di Los Angeles del 2028, invece, si vedrà. Torre, che di recente ha preso parte al nuovo raduno del Gruppo Olimpico, può intanto concentrarsi sul presente, da estendere ad una stagione 2021 talmente colma di appuntamenti da non lasciar spazio ad amarezze preventive. Il primo, sarà in casa: gli Europei assoluti, dal 9 all’11 aprile, sul lago di Varese. Torre sarà chiamato a difendere – provarci, almeno – l’argento ottenuto lo scorso ottobre a Poznan, in Polonia.

A giugno, dal 10 al 13, sempre sul lago di Varese, sarà la volta dei campionati italiani, prologo di un’estate senza tregua, che proseguirà con i Mondiali Under 23 di Racize (in Repubblica Ceca) dal 7 all’11 luglio, competizione in cui il campione viareggino ha già vinto un oro nel quattro di coppia ed un argento (2018) nel doppio pesi leggeri (2019).

Dopo le Olimpiadi, il calendario prevede le Universiadi di Chengdu, in Cina (le gare riservate al canottaggio si svolgeranno dal 20 al 22 agosto). E Torre, vista l’età (ancora giovane) potrebbe prendervi parte, per poi proiettarsi sugli Europei Under 23 del 4 e 5 settembre a Kruszwica (in Polonia), nel tentativo di bissare l’oro di Duisburg del 2020.

I Mondiali assoluti di Shanghai (in Cina) dal 17 al 24 ottobre rappresentano l’epilogo di un’annata che Torre potrà provare a sfruttare appieno per ampliare un personale palmarès ragguardevole già adesso. «So benissimo che sarò chiamato a dimostrare di essere all’altezza. Le responsabilità non mi mettono pressione. Anzi, mi stimolano», afferma Torre. —

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