Italia
Casas, il mattatore «Vittoria esaltante»
Il talento rossoblù protagonista della vittoria col Trissino «Chi non crede in questa squadra si riguardi la sfida in tv»
Forte dei Marmi. Un poker di reti – le ultime due giunte nel secondo tempo supplementare – in grado di affossare il Trissino nel momento più delicato della partita. La vittoria per 7-6 che domenica ha permesso al Forte dei Marmi di staccare il biglietto per la semifinale di Coppa Italia eliminando quello che sulla carta era uno degli avversari più temibili al primo turno porta la firma di Marti Casas. Il talento spagnolo – che ha già rinnovato per la prossima stagione coi rossoblù – è stato il trascinatore dei versiliesi in quella che può essere definita la vittoria (ad oggi) più importante della stagione.
Casas, per lei due reti ai supplementari quando sembravate averne meno del Trissino a livello fisico. Cosa l’ha spinta a compiere l’impresa di portare il Forte in doppio vantaggio proprio nel momento decisivo?
«Crederci, nient’altro. Quando arrivi al secondo extra-time la forza nelle gambe e nei muscoli ti ha già abbandonato da diversi minuti. Fisicamente vai avanti quasi per inerzia. Però mentalmente non abbiamo mollato. Credo che la differenza l’abbia fatto questo: chi ancora non ha fiducia in questo gruppo si riguardi quest’ultima partita. Xavi e Jordi hanno dato tutto stringendo i denti tra crampi e dolori al ginocchio. A me poi il fatto di arrivare ai supplementari con 14 falli a carico mi ha dato uno sprone in più: solitamente quando ci si trova in una situazione del genere si tende a difendere per non commettere errori e non forzare la giocata. Invece sono entrato in pista, e come me i miei compagni, con l’idea di mettere subito in rete un gol così da dare a Gnata un po’ di tranquillità nel caso fosse arrivato il quindicesimo fallo e il tiro diretto a sfavore».
Avete guadagnato la Final Four contro una tra le favorite: quanta fiducia dà per il resto della competizione?
«Non ci montiamo la testa, sicuramente bisognerà lottare e anche tanto in Final Four a partire dalla semifinale contro il Follonica. Però vincere contro il Trissino ci ha galvanizzato. A me mancava proprio la sensazione di giocare una partita del genere: da giorni avevo le farfalle nello stomaco per la tensione, quella positiva che ti fa dare tutto in pista. Anche a casa, pure con la mia fidanzata, non smettevo di guardarmi i video per prepararmi al meglio. Vincere contro quello che senza dubbio era l’avversario più ostico di questi quarti di finale era troppo importante».
Il gol partita è arrivato su un rigore, eppure per tutta la partita avete fallito i tiri diretti che vi avrebbero anche permesso di chiuderla ai regolamentari.
«Questo è un aspetto su cui dobbiamo sforzarci tutti di migliorare. Abbiamo sprecato occasioni importantissime che in queste partite possono fare la differenza. Però quando c’è stata l’occasione di battere quel rigore mi sono voluto prendere io la responsabilità: me lo sentivo dentro che l’avrei segnato, non ho avuto esitazioni». —
Gabriele Buffoni
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