Gioco
Lodi e Follonica sono già in semifinale Oggi prova a raggiungerli anche il Forte
Per i rossoblù di Orlandì c’è l’ostacolo Trissino: «In 50 minuti ci giochiamo uno degli obiettivi della nostra stagione»
Gabriele Buffoni
Forte dei Marmi. Cinquanta minuti solo per cuori forti, senza possibilità di appello e la cui posta in palio è la possibilità di staccare il biglietto per la Final Four di Coppa Italia di serie A1, uno degli obiettivi più importanti dell'intera stagione. Non ci si può aspettare niente di meno dalla partita che questa sera - fischio d'inizio alle 19 al palasport di Vittoria Apuana - vedrà fronteggiarsi Forte dei Marmi e Trissino nell'ultimo quarto di finale per la coccarda tricolore.
Forte e Trissino sono infatti due vere e proprie corazzate del massimo campionato italiano, nomi di grande peso nel gruppo delle squadre favorite anche per quella che sarà la corsa allo scudetto. È in queste occasioni però che alle grandi ambizioni si contrappongono le altrettanto pressanti responsabilità: fallire l'obiettivo della Coppa significherebbe una macchia pesante da lavare via sia per i versiliesi che per i rivali vicentini che, allenati dall'ex tecnico lodigiano Nuno Resende, rispecchiano una delle società che ha investito di più nel mercato la scorsa estate (e lo sta facendo anche in previsione della prossima stagione) e che attende pertanto di raccogliere frutti che finora non sono arrivati (la squadra vicentina è al terzo posto, a meno 5 dalla vetta attualmente occupata dal Lodi).
Per Alberto Orlandi quella di oggi è invece la prima, importante prova del fuoco al primo anno da allenatore di una squadra di primo livello in Italia (e in Europa, anche se quest'anno i rossoblù hanno rinunciato alle competizioni europee): finora l'unica Coppa Italia vinta dal Forte risale al 2017 quando i versiliesi alzarono il trofeo strappandolo al Bassano sulla pista del Capannino di Follonica. Oggi che in epoca di Covid-19 i quarti di finale si giocano scorporati da semifinali e finalissima, il Forte può godere, in virtù della classifica, del vantaggio di giocare sulla propria pista ma - senza pubblico e contro un avversario che promette battaglia - è un fattore che non può fare la differenza. «Per vincere partite di questo tipo serve solo fare un'attenzione maniacale a ogni dettaglio - spiega mister Orlandi - in settimana ci siamo studiati a fondo il Trissino, abbiamo rifinito le nostre giocate, ci siamo allenati duramente per questa partita. Siamo pronti e carichi per giocarcela contro un avversario che sappiamo essere di altissimo valore. Ma che possiamo battere».
I precedenti in campionato rispecchiano il sostanziale equilibrio tra le due formazioni: al PalaForte il Trissino perse per 5-3 all'andata mentre lo scorso 17 gennaio è stato il Forte ad uscire sconfitto dalla trasferta veneta con due gol di scarto (7-5 il finale). Questa però «non sarà una partita come tutte le altre - ammette Alberto Orlandi - giocandoci un obiettivo della stagione in 50 minuti dobbiamo anche dimostrare di essere capaci di gestire la tensione. Sentiamo una responsabilità verso i nostri tifosi e verso questa maglia».
Intanto, mentre oggi alle 17 si giocherà il quarto tra Sarzana e Montebello, ieri si sono scoperte già le prime semifinaliste: Lodi e Follonica.
La capolista guidata da Pierluigi Bresciani e trascinata da un funambolico Mendez ha imposto una perentoria sconfitta per 6-2 al Bassano targato Roberto Crudeli, attestandosi come probabile sede (manca solo l'ufficialità) per la Final Four del 24-25 aprile.
Nella serata invece la tensione è salita alle stelle tra Valdagno e Follonica con i maremmani che sono riusciti a strappare la vittoria al fotofinish grazie a un gol dell'ex viareggino Fernando Montigel a 56 secondi dalla sirena. Uno scotto duro da digerire per i vicentini di Diego Mir ma un'altrettanto grande soddisfazione per i toscani che affronteranno in semifinale la vincente tra Forte e Trissino. —
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