Gioco
Amoroso infuriato «Negato un rigore»
Il tecnico si lamenta per un fallo non fischiato nel finale «A questo Forte sarebbe stato stretto anche un pareggio»
Gabriele Buffoni
Forte dei Marmi. La nebbia surreale che avvolge lo stadio Necchi Balloni di Forte dei Marmi ben riflette lo stato d'animo che si respira nello spogliatoio del Real Forte -Querceta al termine del derby contro il GhiviBorgo. La rabbia dei giocatori, lo sconcerto dello staff tecnico che, osservando il campo ormai vuoto dopo la contesa dei 90 minuti, scuote mestamente la testa. La giornata incominciata con l'ennesimo infortunio di Bertoni (nei prossimi giorni si sottoporrà ai controlli di rito per valutare il periodo di rientro) è infatti terminata con una sconfitta per 1-0 maturata al termine di una gara dominata e che ha riaperto una ferita che solo parzialmente era stata suturata dalla vittoria di sabato scorso a Rimini. «Il GhiviBorgo ha fatto gol con un solo tiro in porta, diventa davvero difficile commentare una gara del genere - dice il tecnico nerazzurro Christian Amoroso - noi abbiamo creato tanto, con cinque o sei palle gol pulite che anche per merito del loro portiere non siamo riusciti a concretizzare. Perciò non credo di essere smentito nel dire che anche un pareggio ci sarebbe stato stretto».
E l'occasione più eclatante, proprio nei minuti di recupero, il Real ce l'avrebbe anche avuta: un'incursione in area di Francesco Mariani, finito a terra dopo l'intervento di Muscas giudicato (tra le accesissime proteste della panchina versiliese) non falloso dal direttore di gara. «È stato un episodio clamoroso. Non trovo altro modo per definirlo - commenta Amoroso - l'arbitro era anche ben posizionato, vicino al pallone: com'è possibile non fischiare un fallo del genere? Ormai fatico anche a meravigliarmi, dato che non è la prima volta che anche al Necchi Balloni ci ritroviamo a giocare "fuori casa". La verità è che purtroppo, a prescindere anche dall'episodio del rigore, ci manca ancora qualcosa per fare il salto di qualità. E non è la prestazione, che contro il GhiviBorgo c'è stata, ma gli episodi che ci girano anche contro e che ci hanno fatto lasciare tanti punti per strada. C'è da sperare che il vento giri anche un po' dalla nostra».
Sull'episodio del rigore - che ha acceso gli animi anche in panchina, dove è arrivato anche il cartellino rosso a Maffini per proteste - torna anche il diretto protagonista, Francesco Mariani. «Io ho anticipato il difensore di testa, Muscas mi correva dietro e all'improvviso ho sentito il calcio: anche ripensandoci non capisco come l'arbitro non possa aver dato rigore. A volte si accentua anche un po' la caduta, ma qui non ce n'è proprio stato bisogno: mi viene da dire che a parti invertite non avrebbe esitato a fischiare. Ora però non dobbiamo buttarci giù: al Necchi Balloni non vinciamo dal 6 gennaio, domenica vogliamo a tutti i costi sfatare questo tabù». —
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