Gioco
Mattugini torna al Forte «Al lavoro per costruire la squadra del futuro»
A distanza di un anno e mezzo l’ex direttore sportivo rossoblù ritorna al suo posto «Malgrado i problemi allestiremo una rosa competitiva»
Gabriele Buffoni
Forte dei marmi. Simone Mattugini torna a vestire i panni di direttore sportivo dell’Hockey Forte dei Marmi. Ad annunciarlo ufficialmente ieri è stato il direttore generale rossoblù Antonio Agostini ma in realtà la voce di un suo reintegro nei ranghi della dirigenza fortemarmina circola ormai da qualche tempo. «Quello di Simone – commenta lo stesso Agostini – è un ritorno nella società a cui tengo particolarmente. Fin da quando ho assunto l’incarico di direttore generale ho messo subito sul tavolo il progetto per farlo tornare a occuparsi della nostra squadra e sapere che finalmente anche da parte sua c’è la volontà di ricoprire ancora una volta il posto da ds mi riempie di soddisfazione».
Simone Mattugini – che già era stato direttore sportivo per tutto il ciclo vincente dei primi scudetti rossoblù – da circa un anno e mezzo aveva rimesso l’incarico nelle mani della società che lo aveva quindi affidato a Valter Luisi: ora che Mattugini è tornato nel ruolo di ds di fatto affiancherà lo stesso Luisi che formalmente rimarrà comunque a supervisione dell’intera area tecnica. «Sia Antonio che Valter mi hanno chiesto già da diverso tempo di ripensarci e tornare a far parte della società e devo intanto ringraziarli della fiducia – dichiara il reintegrato ds del Forte, che comunque già nelle ultime settimane aveva ripreso ad affiancare il direttivo rossoblù – quando ho fatto quel passo indietro, un anno e mezzo fa, l’ho fatto convintamente e anche volentieri: ero stanco, avevo meno stimoli, era giusto smettere. Però poi con il passare del tempo l’hockey e soprattutto avere a che fare con lo spogliatoio, nel bene e nel male, mi è mancato. È stato questo lo sprone principale per ripensarci e accettare l’idea di riprendere il ruolo di ds».
Il momento tuttavia non potrebbe essere più diverso da quando quel ciclo vincente (con l’arrivo di Pedro Gil) ebbe inizio nel 2014. «Se fossi tornato in un periodo semplice scommetto mi sarebbe piaciuto meno – scherza Mattugini – però sicuramente il Forte sta vivendo un periodo diverso della sua storia: senza pubblico e con minore disponibilità economica, la sfida è creare per la prossima stagione una squadra competitiva e le difficoltà sono davvero tante. Abbiamo dovuto fare offerte al ribasso ai nostri giocatori – ammette – e alcuni importanti nomi (Motaran e Ambrosio, stando alle voci di mercato, ndr) giustamente hanno preferito accettare proposte di altre squadre. Non punto il dito contro nessuno: semplicemente non potevamo rivaleggiare sotto il profilo economico, e anzi spero che con chi se ne andrà sarà solo un arrivederci e non un addio. Stiamo anche cercando di intavolare delle trattative con giocatori italiani in grado di sostituirli ma al momento non siamo riusciti a concludere. Di sicuro nel futuro di questo Forte dei Marmi c’è un progetto che resta molto ambizioso, non solo in Italia ma anche a livello internazionale. Lo testimoniano i tanti giocatori di prima fascia che restano a vestire la nostra maglia».
Capitolo già chiuso invece per quel che riguarda l’allenatore. «Alberto Orlandi ha un contratto di due anni con il Forte e ad oggi – dichiara Mattugini – niente è cambiato: sarà l’allenatore di questa squadra anche nella prossima stagione». —
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