La protesta
Prima tappa tutta versiliese per la prossima Tirreno-Adriatico
Camaiore. Lo schema è lo stesso di cinque mesi fa: un’intera tappa (la prima) e la partenza della seconda. La Versilia, anche per il 2021, si conferma estremo di partenza della Tirreno-Adriatico. Il 10 e l’11 marzo gli appassionati locali potranno nuovamente ammirare i corridori – molti dei quali tra i migliori in circolazione – lungo le strade pianeggianti e collinari. L’augurio di tutti è che lo spettacolo sia analogo a quello dello scorso settembre, favorito per altro dalle condizioni meteo: la prima ondata dei contagi era alle spalle, la seconda alle porte. Eppure, né timori né restrizioni fermarono l’impetuosa passione dei tifosi di qualsivoglia corridore, o magari di nessuno nello specifico, ma del ciclismo in generale.
La Tirreno-Adriatico tornerà a svolgersi in primavera, nella sua abituale collocazione temporale, stravolta nel 2020 a causa della pandemia, con la Uci (Unione ciclistica internazionale) costretta a riconfigurare l’intero calendario delle competizioni, condensando una stagione intera in appena quattro mesi, con la conseguenza (inevitabile) di programmare più appuntamenti in contemporanea.
E alla Tirreno-Adriatico non era certo andata bene, posta in concomitanza con il Tour de France. Qualche corridore non aveva resistito al richiamo della Grande Boucle, ma altri avevano preferito comunque la corsa “dei due mari”, ritenuta utile in vista dell’imminente Giro d’Italia.
Tra loro, Vincenzo Nibali, ormai un habitué. «La Tirreno-Adriatico – sono parole dello “Squalo” - è un must del mio calendario di inizio anno, una banco di prova a cui difficilmente ho saputo rinunciare. È stata una gara che mi ha dato grandi soddisfazioni, come nel 2012 e 2013, ma è anche servita per darmi la scossa per il prosieguo della stagione».
La tappa d’apertura della 56° edizione fissata per mercoledì 10 marzo - di 156 chilometri, con partenza ed arrivo ancora a Lido di Camaiore - sarà parzialmente differente allo scorso anno: verrà suddivisa in due parti, entrambe in circuito. Quello del Monte Pitoro (di circa 24 chilometri) caratterizzerà la prima. I corridori dovranno percorrerlo tre volte, salendo dal versante di Stiava e scendendo su Camaiore. Dopo il terzo passaggio si inizieranno tre giri quasi completi di un grande circuito di circa 29 km tra Pietrasanta e Lido completamente pianeggiante con finale in volata.
Il giorno seguente (giovedì 11), si partirà dal centro storico di Camaiore e attraverso la pianura pisana si raggiungerà Volterra toccando Pisa, Ponsacco e Lajatico, per poi proseguire verso Chiusdino, nel Senese, arrivo della seconda tappa. La copertura televisiva sarà di rilievo, non soltanto in Italia ma anche all’estero. L’evento infatti verrà trasmesso in diretta dalla Rai e da oltre 150 Paesi in tutto il mondo. Un veicolo promozionale enorme per la Versilia, ma non nello specifico per Viareggio, ormai fuori dal ciclismo che conta. —
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