Il dolore
Bortone campione italiano di boxe
Il pugile viareggino più forte anche del Covid: fermo per il virus, si allena solo 8 giorni ma vince la finale
Gabriele Buffoni
Viareggio. Un gancio destro alla pandemia, alle difficoltà di non avere una palestra e persino alla sfortuna che per la seconda volta in due anni ha rischiato di compromettere la scalata al primo posto nazionale. È medaglia d'oro per Vincenzo Bortone, il giovane 18enne viareggino che domenica al palasport di Avellino ha conquistato contro ogni pronostico il titolo di campione d'Italia di boxe nella categoria Youth +91 vincendo contro Salvatore Longobardo, coetaneo ben più esperto di lui e già iscritto al parco atleti delle Fiamme Oro. Una storia degna di un film alla Rocky Balboa quella che in questi ultimi mesi ha visto protagonisti Bortone e il suo maestro Massimiliano Ghilarducci che a Viareggio allena il distaccamento locale della società Livorno Boxe Salvemini. Con la palestra chiusa a causa dell'emergenza coronavirus infatti tutto il team viareggino ha iniziato dallo scorso autunno ad allenarsi senza fissa dimora: un po' via Skype («per quel che è possibile fare, ovvero ben poco», commenta Ghilarducci) e un po' all'aperto, in pineta o nei parchi, sfidando il freddo e prestando la massima attenzione a tutte le limitazioni anti-Covid.
A dicembre poi la soddisfazione più grande: Bortone a Roma per i campionati nazionali vince due match su due, aggiudicandosi quarti di finale e semifinali in gran scioltezza. Il giorno della finale però tutto viene rimandato: problemi tecnici, comunica la Federazione pugilistica italiana che organizza l'evento. Tutto rinviato di oltre un mese, al 31 gennaio, sul ring di Avellino.
La gioia per il raggiungimento di quello che alla vigilia sembrava un sogno - un sogno di rivincita: già nella passata edizione Bortone poteva concorrere per i primi posti ma si era dovuto accontentare del bronzo a causa di un infortunio - si è tuttavia bloccata sul nascere. Pochi giorni dopo essere rientrato a casa da Roma infatti Vincenzo Bortone è risultato positivo al Covid-19. «È dovuto rimanere in quarantena per 25 giorni - racconta Ghilarducci - ci sentivamo in videochat, facevamo il minimo indispensabile per tenerci in allenamento ma solo negli ultimi otto giorni ci siamo potuti rivedere: francamente non ci avrei scommesso sulla vittoria».
Otto giorni trascorsi in una cantina offerta da un amico della scuola pugilistica viareggina, e poi il grande match. Tre riprese (come previsto dai dilettanti), l'avversario che nell'ultima viene addirittura contato per un duro colpo subito. Poi il verdetto, ai punti: medaglia d'oro. «Dire che la soddisfazione è immensa è poco - ammette commosso - Vincenzo ha messo il cuore sul ring e ha superato tutte le difficoltà che abbiamo avuto in questi mesi: non c'è vittoria più bella di questa».
Per Bortone adesso si aprono orizzonti nuovi. Giusto il tempo di rientrare ed è dovuto ripartire alla volta di Assisi: in Umbria infatti in questi giorni si sta tenendo un raduno della Nazionale di boxe decisamente speciale, perché in ballo c'è la selezione per i campionati del mondo che si svolgeranno ad aprile in Polonia. E un ring ancora più prestigioso, in questo 2021, potrebbe davvero parlare viareggino. —
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