Il Tirreno

Versilia

QUI SERAVEZZA 

Vangioni se la prende con la sfortuna

Michele Morabito

«Il tiro di Nelli sulla traversa poteva chiudere il match» E poi elogia Vené per l’ennesima parata su rigore

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Michele Morabito

SERAVEZZA. Il Seravezza si mangia le mani per l’ennesimo gol subito nel recupero che costa alla squadra di Vangioni due preziosissimi punti e che fa svanire la seconda vittoria esterna stagionale dopo quella di mercoledì scorso contro il Corticella. Senza Grassi la squadra verdeazzurra trova il vantaggio nel primo tempo con il primo gol stagionale di capitan Granaiola su calcio di rigore procurato da Maccabruni steso mente di testa si stava apprestando a copiare verso la rete. Il ritorno del Sasso Marconi era stato ben controllato dagli uomini di Vangioni che avevano subito anche un rigore: tre su tre per il giovanissimo classe 2002 Vené portiere del Seravezza che si dimostra insuperabile nei tiri dal dischetto. Nel finale la beffa al 93’sugli sviluppi di un angolo che gli avversari trasformano nel gol che vale per gli emiliani il gol che regala un punto e che ne toglie ben due alla squadra del Seravezza che avrebbe meritato la posta piena.

Per la prima volta il Seravezza muove per due volte la classifica in maniera consecutiva ed è un segnale non da poco in un campionato in cui ogni domenica ci sono delle sorprese.

Che partita è stata, mister Vangioni?

«Una partita in cui ci eravamo salvati da un calcio di rigore e che pensavamo di avere portato in fondo. Peccato perché avevamo avuto le occasioni per chiuderla, ma questo è un campionato in cui gli episodi ci girano un po’ contro. Prima la traversa di Nelli che avrebbe definitivamente chiuso la partita poi la parata di Vené sul rigore degli avversari su un episodio incerto. Infine, il pareggio che ci penalizza un po’ rispetto a quanto visto. È un campionato un po’ sfortunato, ma la squadra ha dimostrato di esserci. Si gioca ogni tre giorni e non è facile neppure la gestione dei ragazzi».

Per Vené terzo rigore contro e terza parata, non male. ..

«Sì è un ragazzo giovane, con grande fisico, ma se gli vogliamo bene non gli dobbiamo dire troppo che è forte. Di certo ha dei numeri che parlano da sè, ma deve migliorare ancora molto. Peccato che la sua parata non sia valsa anche i tre punti».

Mercoledì arriva la Pro Sorgenti Livorno, sorpresa del campionato.

«È una formazione molto tosta da affrontare. Credo che dobbiamo concentrarci sulla gestione delle forze perché si continua a giocare ogni tre giorni e tutte le partite sono importanti e non si possono lasciare punti. Avevamo già alcuni giocatori acciaccati e questo tour de force non aiuta il recupero. Però è per tutti così e prepariamo questo incontro con la speranza di continuare a muovere la classifica. Siamo motivati, la squadra è concentrata su ciò che deve fare e lo vuole fare quanto prima per i suoi tifosi e per la società». —

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