Greta Adami, il capitano con il vizietto del gol
Con la fascia al braccio della Fiorentina la giocatrice viareggina torna a segnare Ma il sogno proibito resta il ritorno nella Nazionale di Milena Bertolini
Gabriele Noli
Viareggio. Una centrocampista da 9. Nove, come i gol realizzati da Greta Adami nelle cinque stagioni e mezzo con la Fiorentina. L’ultimo, sabato scorso, contro l’Inter: una staffilata da fuori area che ha piegato – nel senso letterale del termine – le mani a Marchitelli. Bello sì e pure utile, perché prologo di una rimonta culminata con un successo (3-2).
È la dimostrazione, l’ennesima, di come la formazione viola non possa prescindere dalla 28enne centrocampista viareggina, divenuta capitano dopo l’addio di Alia Guagni.
DALL’INIZIO
La stagione di Greta Adami era cominciata bene anzi benissimo, seppure alla seconda giornata di campionato contro il Napoli l’allenatore Antonio Cincotta l’avesse schierata come centrale di difesa e non in mezzo al campo, suo ruolo abituale. La settimana seguente, il 6 settembre, ecco la prima rete. Per nulla banale, in quanto segnata nel derby contro il Florentia.
Di dodici gare di serie A, la viareggina ne ha saltate due, disputandone dieci. Tutte da titolare, per un totale complessivo di 790’ giocati. In cinque di queste, è rimasta in campo dall’inizio alla fine: quattro volte, infatti, è stata sostituita mentre contro l’Empoli ha rimediato un’espulsione per somma di cartellini gialli, squalifica scontata nella semifinale di Supercoppa vinta dalle viola contro il Milan.
RINCORSA EUROPEA
In Champions League, però, il discorso è diverso. La Adami è infatti entrata a gara in corso nel doppio confronto dei sedicesimi contro lo Slavia Praga: al 62’ all’andata, al 65’ al ritorno: 61 minuti totali, recuperi compresi. Ed anche nella finale di Supercoppa del 10 gennaio persa 2-0 contro la Juventus, è subentrata nella ripresa. Rotazioni che rientrano nell’ordinario, per una squadra in cui i valori individuali (e collettivi) sulla carta sono elevati, ma sul campo non espressi appieno.
Al di là della Supercoppa, la Fiorentina sta deludendo in campionato, dove è solo quarta, a meno 16 dalla vetta. Lo scudetto, con un simile distacco, è utopia. Meglio allora puntare sulla Coppa Italia – oggi è in programma l’andata dei quarti contro l’Inter – e soprattutto la Champions, dove a marzo le viola saranno di scena negli ottavi.
DI VIOLA E D’AZZURRO
Adami vuole arrivarci da protagonista. Intanto si è avvicinata alla doppia cifra realizzativa e, considerata la confidenza con la porta avversaria, la raggiungerà, presto o tardi. È solo una questione di tempo. Nella stagione attuale ha siglato due gol, come nella stagione 2018/19. Il record personale di 5 stabilito nel 2016/17 appare difficile da raggiungere. E comunque per lei, che attaccante non è, questo genere di statistiche è puramente un surplus. In campo, sono altre le sue priorità. Segnare può aiutarla ad attirare, più che la ribalta mediatica, le attenzioni del ct azzurro Milena Bertolini. Che non la convoca ormai da quasi due anni. Per Greta la Nazionale non è un’ossessione. Però vorrebbe tornarci. E sta facendo di tutto pur di riuscirci. —
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