Gioco
Forte dei Marmi a Sarzana Il coach Martini: sarà dura ma non dobbiamo sbagliare
FORTE DEI MARMI. Ancora un turno di recupero, l’ottavo, per il Forte dei Marmi che questa sera (inizio alle 20.45 sotto la direzione di Andrea Davoli) si misura sulla pista del palaTerzi di Sarzana con la locale formazione guidata da Giovanni Berretta.
Con la qualificazione ormai assicurata alla prossima Final Four di Coppa Italia in programma i prossimi 24 e 25 aprile e che vedrà coinvolte anche Vercelli, Roller Bassano e Cgc Viareggi, i rossoblù affrontano il team ligure per confermare tutti i progressi fin qui registrati anche nell’ostico ed equilibrato confronto disputato con la Rotellistica Camaiore domenica scorsa, una gara molto combattuta, ricca di emozioni e incerta fino alla fine e che ha permesso al Forte dei Marmi di piazzarsi al secondo posto in classifica. Il team rossoblù, contro la Rotellistica che si è battuta con valore, ha evidenziato comunque tutta le proprie potenzialità come gruppo, qualità che devono comunque consentirle in futuro di evitare certi errori, sopratutto difensivi, e mantenere il giusto equilibrio tattico durante tutto l’arco delle gare.
«Il derby, contro la squadra di Elia Guidi, è stato molto duro – commenta Alessandro Martini, coach rossoblù – e lo affermo perché voglio riconoscere anche i meriti della Rotellistica, squadra ben organizzata e che ha saputo impegnarci fino in fondo. Devo riconoscere che da parte nostra c’è stato anche un calo sia fisico che mentale ma devo aggiungere che, in questo periodo di recuperi sempre affrontati a distanza ravvicinata, una certa flessione nel rendimento può accadere. Ora affrontiamo il Sarzana in un match che si presenta duro ma il nostro obiettivo resta quello di consolidare la seconda piazza centrando un altro risultato positivo».
Il Sarzana attualmente occupa la quinta posizione della classifica con tredici lunghezze; nelle otto gare fin qui disputate, la squadra di Beretta ha vinto quattro incontri, ne ha pareggiato uno e persi tre realizzando quarantotto reti e subendone quarantasette. —
Angelo Cupisti
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