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«Seravezza alchimagia» Ecco l’inno verdeazzurro scritto da Alessandro Ricci
Seravezza. Il Seravezza stenta ma prova a ripartire e prova a farlo anche con un nuovo inno che è stato scritto da Alessandro Ricci, noto musicista e vocalist dei locali della Versilia Storica,da titolo Seravezza Alchimagia: è un po' di alchimia ed anche di magia ci vorrebbero proprio per la squadra del patron Lorenzo Vannucci che quest'anno sembra un po' aver litigato con la fortuna che ha spesso girato le spalle ai ragazzi in verdeazzurro. Le parole sono di Alessandro Ricci, la musica è da condividere con Massimiliano Matteucci che ha condiviso con il cantante tifoso le note per comporre una melodia molto orecchiabile che accompagna le parole che ripercorrono i tratti distintivi del territorio di Seravezza: i fiumi che confluiscono nel Versilia, il cuore dei giocatori verdeazzurri, la rosa che sboccia che riprendere lo stemma comunale, il sogno che inizia ogni partita.
L'inno farà l'esordio nella prossima partita casalinga e si spera che porti un po' di questa alchimagia che sino ad oggi è mancata in un campionato in cui ogni partita appare stregata e segnata da episodi negativi, un errore inconsulto, una palla vagante che si trasforma in un gol subito, in un errore arbitrale che penalizza la squadra.
Quest'anno sembra accadere di tutto e allora Alessandro Ricci, tifoso, con un ragazzo che gioca nelle giovanili dei verdeazzurri ha provato a scuotere l'ambiente ragalando un inno che possa spingere la squadra. E quell'Oeeoe Oeoaaa che accompagna il ritornello è di certo foriero di stimoli.
«Mi hanno chiesto un nuovo inno e nel lavoro degli ultimi due mesi – commenta Alessandro Ricci – ho partorito questo nuovo inno che ritengo molto orecchiabile e che all'inizio della partita può dare una spinta ai ragazzi. Ovviamente speriamo che porti bene ai nostri colori e di partire subito con il piede giusto: sono soddisfatto perché ho cercato di condensare in questi quattro minuti l'insieme di emozioni e di raccontare i tratti caratteristici del territorio, ma sopratutto di questa piccola società che si sta affermando per organizzazione e per il grande carattere e la forza dei suoi giocatori».
«La forza della società – conclude – è il cuore e il coraggio e ho provato a raccontarli in questo mio lavoro che regalo alla società sperando che la squadra ritrovi, oltre al gioco, anche i risultati. Forza Seravezza». —
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