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hockey: serie a1 

Ambrosio torna il re dei bomber «E adesso caccia al primato»

Gabriele Buffoni
Ambrosio torna il re dei bomber «E adesso caccia al primato»

Con sei reti rifilate al Grosseto il talento italo-argentino sorpassa Mendez  «È una bella soddisfazione, ma il primo obiettivo resta riavvicinare il Lodi»

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Gabriele Buffoni

Forte dei Marmi. La riconquista del secondo posto in classifica porta la firma impressa a fuoco di Federico Ambrosio. Il bomber del Forte ha infatti firmato la metà delle 12 reti che la squadra rossoblù ha rifilato al Grosseto trascinando i versiliesi ad una vittoria che li vede adesso a meno 4 dalla capolista Lodi. Un primato che Ambrosio personalmente ha già riconquistato, superando di nuovo nella classifica cannonieri il lodigiano Mendez con 26 reti stagionali.

Ambrosio, contro il Grosseto avete sfiorato la serata perfetta: se Lodi e Sarzana avessero pareggiato...

«Sarebbe stata una serata memorabile perché avrebbe rimesso in discussione il primo posto in classifica. Però non si può avere tutto dalla vita, vincere 12-1 contro il Grosseto è già un risultato eccezionale. Avevamo bisogno di una vittoria così dopo il passo falso commesso a Trissino per ritrovare non solo la fiducia in noi stessi ma anche nel nostro gioco e il giusto feeling tra di noi. In quest'ultima settimana il mister e il nostro preparatore ci hanno giustamente massacrato di lavoro, ma anche se eravamo stanchi siamo riusciti a dare il meglio di noi e questo è un grande segnale per tutti».

Con sei gol si è ripreso anche il primo posto nella classifica marcatori: quanto ci teneva a strapparla a Mendez?

«È una gran bella soddisfazione, lo ammetto. E non solo per me: il primo posto nei marcatori dice anche molto della squadra, perché non si può segnare tanto se non si ha il supporto dei compagni giusti o un gioco di squadra che porta a creare tante occasioni sotto porta da sfruttare».

Negli ultimi minuti di gara sabato si è ritrovato da solo con quattro giovani del vivaio fortemarmino: avverte questa sorta di responsabilità nell'essere un esempio per loro?

«In realtà mi sono sentito spronato da loro, e questo è molto bello. Sanno che quei minuti sono importanti per crescere e li ho visti entrare in pista con molta più fame agonistica di quella che era rimasta a tutti gli altri in squadra: questo mi ha spinto a tenere alta la tensione fino all'ultimo».

Mercoledì affronterete la trasferta a Scandiano nel recupero dell'ultima giornata di andata: quanto pesano i tre punti dato che in contemporanea si giocherà Valdagno-Sarzana?

«Valgono doppio, forse anche di più. Intanto per mantenere e rafforzare il secondo posto che siamo subito riusciti a riconquistare. E poi per la Coppa Italia: al momento nella classifica per la griglia della Final Eight siamo al quarto posto ma in base ai risultati sulle altre piste con la vittoria a Scandiano potremmo anche guadagnare più posizioni e non solo una. C'è in bilico anche il primo posto, se l’Amatori Lodi perdesse contro il Monza. Dobbiamo concentrarci quindi sul nostro compito e portare a casa i tre punti con una gran prova». —

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