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Versilia

qui forte dei marmi 

Motaran, una rete dedicata al figlio

Gabriele Buffoni
Motaran, una rete dedicata al figlio

Il capitano in campo malgrado Alessandro operato al Meyer «Questa vittoria è tutta per lui e per mia moglie Valeria»

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Forte dei Marmi. La rete che si gonfia, l'urlo liberatorio, gli abbracci dei compagni. Poi un gesto, rivolto verso le telecamere che mercoledì sera seguivano da Forte dei Marmi il big match tra i rossoblù di Alberto Orlandi e il Valdagno: una "A", come l'iniziale di Alessandro, il minore dei suoi figli che mercoledì è stato operato d'urgenza all'ospedale Meyer di Firenze. Davide Motaran infatti non è sceso in pista solo con le preoccupazioni di un capitano impegnato a lottare per riaprire la corsa alla vetta della classifica, ma anche quelle - ben più importanti - di un papà. E non ha dubbi a fine gara: «Questa vittoria la dedico ad Alessandro: avrei voluto essere lì con lui a fargli forza, è solo grazie a mia moglie Valeria se mi è stato possibile fare il mio dovere da giocatore e capitano contro il Valdagno».

Motaran, siete riusciti nell'impresa di bloccare la capolista e di conquistare tre punti fondamentali in classifica: quanto sono concrete adesso le possibilità di puntare alla vetta?

«Dobbiamo continuare a procedere un passo alla volta: anche se ora abbiamo rimescolato le carte in tavola e riaperto i giochi per il primato, siamo ancora al terzo posto e non nego che ci stia stretto. Dobbiamo rimediare agli errori che abbiamo compiuto in alcune gare in questo girone di andata, dove abbiamo lasciato indietro punti importanti, e adesso c'è da faticare il triplo per risalire la china. Però c'è grande voglia di rivalsa e stiamo riuscendo di volta in volta in pista a mettere la giusta cattiveria agonistica: sono tutti ottimi segnali».

Domenica vi aspetta la non semplice trasferta a Trissino contro una corazzata che sta un po' deludendo le aspettative: contate di inanellare il quarto successo consecutivo?

«Vogliamo i tre punti ad ogni costo: presumendo il quadro peggiore, con il Lodi ancora vincente e quindi ancora saldamente in vetta, abbiamo bisogno di una vittoria per non perdere ancora terreno. Non è un cammino semplice da tenere, me ne rendo conto, ma come spesso ci ha detto anche il mister dobbiamo sforzarci di alzare l'asticella per stare lì dove ci compete. Di certo essere qui a giocarci il primo posto ancora una volta rende tutto molto più stimolante: dobbiamo essere come un pitbull pronto ad azzannare ogni avversario».

Nove gol e 3 assist in stagione, tre reti nelle ultime due partite: sta vivendo un momento di grande forma.

«Possiamo sicuramente ancora migliorare e dobbiamo sforzarci di farlo perché ora ci stiamo abituando anche al gioco che vuole il mister. Personalmente mi sento bene, Alberto (Orlandi, ndr) mi dà tanta fiducia e mi lascia tanta libertà anche con il tiro da fuori, che è nelle mie corde. Questo gioco aggressivo mi diverte molto e mi aiuta anche dare il meglio in pista». —

Gabriele Buffoni

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