Sicurezza
Al gruppo di Vangioni serve una scossa
Al tecnico il compito di ritrovare la bussola smarrita Il dg Luisi: «Sono preoccupato, voglio più cattiveria»
seravezza. Il Seravezza torna da Correggio con due traverse colte da Grassi e Bortoletti, un rigore parato dal giovane Vené, tanti applausi dagli avversari ma zero punti in classifica, che sono quelli che fanno la differenza. La trasferta contro la Correggese dice che il SeraPozzi è in salute, ma manca rispetto agli scorsi un qualcosa che fa la differenza e trasforma una buona prestazione in tre punti o quantomeno in un pareggio e crea fiducia. Insomma, il Seravezza c’è, ma manca la magia che c’era lo scorso anno, quando era subentrata l’abitudine alla vittoria, frutto anche di una difesa che si era fatta ermetica e un gioco corale che ancora non si è visto.
Vené in porta, parando un rigore alla sua seconda da titolare, ha dato sicurezza ai suoi, ma c’è sempre qualche amnesia che consente agli avversari di andare comunque in rete, in questo caso nell’unico tiro in porta della partita. Va detto che il Covid ha sconvolto un po’ tutte le squadre, ma a pagare di più sono state le squadre che fanno del gruppo, del gioco di squadra, della preparazione fisica il loro tratto distintivo: il Seravezza Pozzi è tra queste. Mancano poi i gol dei centrocampisti, Bortoletti e Granaiola in primis che avevano garantito in questi anni anche un bottino di gol alla squadra e che oggi mancano all’appello. I loro inserimenti sono decisivi per il gioco di Vangioni. Promosso alla prima il bomber Vanni che ha dato il suo apporto alla squadra, subito 90 minuti in campo all’esordio. Domenica arriva il Lentigione che è in super forma e ci sarà bisogno di migliorare nei dettagli, ma Vangioni è il migliore in questi casi a creare il gruppo e correggere le imperfezioni dal punto di vista tattico: poi saranno i giocatori a dover dare quel qualcosa in più.
«Sulla prestazione abbiamo poco da recriminare – commenta il dg Edo Luisi, – dato che abbiamo subito due tiri in porta, uno dei quali è il calcio di rigore parato da Vené a fine primo tempo, e non siamo stati fortunati sulle due traverse colte da Grassi e Bortoletti. Non nascondo che a questo punto del campionato sono un po’ preoccupato visto che ancora non siamo riusciti a fare due risultati utili di fila e abbiamo di nuovo due partite difficili. Adesso serve una scossa per tutta la squadra, perché non dobbiamo sottovalutare la situazione. Bene la prestazione, ma vedo che manca un po’ di quella cattiveria agonistica che era il nostro tratto distintivo lo scorso anno. Dobbiamo ritrovarla velocemente per raddrizzare una situazione che rischia di farsi complicata. È un campionato particolare, ma lo è per tutti e ora dobbiamo tirare fuori tutto quello che abbiamo dentro e cominciare a fare punti per ritrovare una situazione di classifica più congrua». —
Michele Morabito
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google