Sicurezza
Mattugini, a Forte ritorno dolceamaro
Buona prestazione per il giovane prodotto del vivaio «Senza pubblico mi è mancato il calore dei tifosi»
Forte dei Marmi. Non sarà stato caloroso come lo sarebbe avvenuto in presenza di pubblico. Eppure il ritorno in Versilia - per la prima volta da avversario in serie A1 - di Cosimo Mattugini non si può dire che sia passato in sordina: il giovane attaccante del vivaio fortemarmino, appena ventenne (e in passato con una sola altra esperienza lontano da casa con il Modena in serie A2), veste da quest'anno la maglia del Correggio e alla corte di Mirko Bertolucci ha dimostrato una crescita importante che gli sta fruttando sempre più spazio fra gli emiliani. Contro i suoi ex compagni è mancato il gol ma non una prestazione di carattere che fa ben sperare il suo nuovo mister.
Mattugini, com'è stato tornare al PalaForte da avversario vestendo la maglia di una squadra della massima categoria?
«Peccato non ci fosse il pubblico. Me lo sono immaginato molte volte questo momento e purtroppo devo dire che non è affatto la stessa cosa perché comunque con i tifosi di qui ho sempre avuto un ottimo rapporto. Però mi ha fatto tanto piacere rivedere tutti i miei ex compagni e i dirigenti della società: con i colori rossoblù sono cresciuto dalle giovanili alla prima squadra, ora sto cercando di crescere ancora con il Correggio ma le mie basi le ho maturate qui a Forte dei Marmi».
Suo padre Simone (ex ds del Forte) sarà stato combattuto vedendola in pista con la maglia degli ospiti.
«Mi ha avvisato prima della partita: nonostante ci fossi io in pista avrebbe tifato per il Forte dei Marmi. Non mi sarei aspettato di meno da lui, so che vive per la maglia del Forte ed è giusto così: mi segue sempre e non ho dubbi che se anche avessi fatto gol o avessimo vinto sarebbe stato felice per me».
Come si trova a Correggio, sotto la guida di Mirko Bertolucci?
«Benissimo: siamo una squadra molto giovane, quasi tutti coetanei e con alcuni punti fermi come Campor o appunto il mister che sanno darci il giusto contributo di esperienza. Abbiamo tutti gran voglia di crescere, è un ambiente molto positivo».
Avete messo a lungo alle strette una corazzata come il Forte: potete ambire anche a qualcosa di più della salvezza?
«Il mister era molto soddisfatto di noi: la partita contro il Forte non era una di quelle che avremmo dovuto necessariamente vincere per i nostri obiettivi ma abbiamo fatto una gran prestazione uscendone sconfitti ma a testa alta. Dobbiamo andarne orgogliosi: era l'iniezione di fiducia che ci serviva per affrontare sabato il match con lo Scandiano, il nostro derby che vale anche come scontro diretto per la salvezza. Mantenere la categoria resta il nostro obiettivo principale, poi se arriveranno i playoff sarà sicuramente il giusto premio per il gioco che riusciamo ad esprimere in pista». —
G.B.
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