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Nel nome del padre: da Pierini a Mannini quanti giovani talenti sbocciati in famiglia

Massimo Guidi
Alessandro Mannini... e il figlio Daniele, Marcello Lippi, Alessandro Pierini... e il figlio Nicholas, Davide Lippi
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Alessandro Mannini... e il figlio Daniele, Marcello Lippi, Alessandro Pierini... e il figlio Nicholas, Davide Lippi

In Versilia tanti i casi di figli cresciuti all’ombra dei genitori e c’è anche chi ha giocato anche nelle stesse squadre

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L’esordio di Giacomo Venè in uno dei quattro maggiori campionati nazionali è solo l’ultimo di una lunga serie che ha visto protagonisti tanti cosiddetti figli d’arte. Alcuni non sono riusciti a fare meglio dei padri, altri ce l’hanno fatta.

Figli d’arte in attività

Chi sicuramente ha fatto meglio del padre è Andrea Masiello, difensore del Genoa, 256 presenze in serie A e uno scudetto seppure poi revocato con la Juventus. Papà Mario si è fermato alla serie C, ma è in parità come successi alla Coppa Carnevale: Mario l’ha vinta con il Napoli, Andrea con la Juventus.

Chi invece probabilmente metterebbe subito la firma per avere la carriera del padre è Nicholas Pierini, attaccante dell’Ascoli, figlio di Alessandro, difensore di Udinese, Fiorentina e Parma arrivato fino a vestire la maglia della Nazionale.

Per rimanere a livelli professionistici si possono considerare figli d’arte anche Giulio Donati terzino del Monza e Simone Della Latta centrocampista goleador del Padova. I rispettivi padri, Guido e Roberto, difensori tutta grinta, hanno infatti giocato per molti anni nelle categorie dilettanti.

Storia identica per Maikol Benassi, attuale capitano della Lucchese, figlio di Angelo apprezzato mediano nei campionati dilettanti, uno tosto proprio come Maikol ed il fratello Manolo che gioca nella Cuoiopelli.

In casa Buglio si è sempre mangiato pane e calcio. Papà Francesco ha giocato meno dei figli ma si può considerare ancora in vantaggio su Angelo (che ha appeso le scarpe al chiodo ad inizio stagione dopo oltre 200 presenze tra i prof) e il più giovane Davide (che milita nel Padova) per quella presenza in serie A con la maglia del Varese a metà degli anni settanta.

Ci sono poi Federico Sorbo, che milita in serie D nel Calvinia di Desenzano ma che vanta 123 gare tra i prof, figlio di Ermanno ottimo centrocampista con la maglia del Forte dei Marmi anni settanta che, come si dice in questi casi, fosse nato qualche anno dopo avrebbe sicuramente avuto più fortuna, Mattia Morelli, attaccante del Camaiore figlio di Claudio, altro centrocampista dai piedi di velluto e Samuele Pizza figlio di Michele, lanciato peraltro giovanissimo in C/2 da Orrico, che in comune hanno il fatto di avere vestito la maglia del Viareggio.

Bianconeroazzurri

È il doppio colore della storia calcistica di Alessandro e Daniele Mannini catapultati nel calcio che conta dal Viareggio e che a Pisa hanno scritto pagine importanti nella storia del club. Soprattutto papà Alessandro che ancora oggi è il giocatore con più gare in serie A (89) nella storia dei nerazzurri. Daniele è in vantaggio rispetto al padre in fatto di presenze nella massima serie: 163 a 145.

Padri più bravi dei figli

I figli non sono arrivati ai traguardi dei padri. Come Francesco Bertolucci, apprezzato centrocampista in C con le maglie di Lucchese, Prato ed Entella, e Davide Lippi i quali non sono riusciti a ripercorrere la strada che ha portato fino alla serie A i rispettivi padri Egiziano e Marcello. O come Adolfo Cellai figlio di Beppe, colonna del Viareggio e tra i protagonisti di una promozione in serie A della Lucchese.

Anche Dario Ramacciotti non è riuscito a fare meglio del padre Massimo, centrocampista di Messina, Massese e Olbia così come Emanuele Bianchi figlio di Massimo (entrambi portieri) il quale vanta oltre 350 presenze tra B e C ed anche qualche convocazione con l’under 21 ai tempi di Vicini.

Poi ci sono quei ragazzi che probabilmente non sono riusciti ad arrivare dove i padri causa infortuni che ne hanno condizionato il percorso.

E’ il caso di Andrea Pierotti, attaccante lanciato ancora ragazzino da Silvio Baldini nella Carrarese figlio di Massimo per anni protagonista tra i pali della Lucchese o di Davide Venturelli, cresciuto nelle giovanili del Toro e compagno di Totti nella Nazionale juniores, figlio di Enrico per nove anni colonna della difesa della Carrarese.

Figli d’arte ma senza il guizzo dei padri anche Andrea Coluccini, figlio di Luciano (due campionati di serie D vinti con Pietrasanta e Massese) Maurizio Adami figlio di Ettore figura storica del calcio pietrasantese scomparso recentemente e Michele De Fanti, figlio di Amedeo, arrembante terzino fluidificante, come si diceva per quelli come lui negli anni ottanta, di Pietrasanta, Massese e Pontedera.

Figli più bravi dei padri

Come Samuele Barsotti, una delle bandiere del Viareggio del nuovo secolo, che ha avuto una carriera migliore del padre Marco.

Poi ci sono i gemelli Massimo e Riccardo Belluomini, figli di Nicola talento tenuto in considerazione da Riccomini ai tempi del Viareggio negli anni settanta, Stefano Santini, attuale tecnico del Viareggio, figlio di Gianni, i fratelli Francesco e Federico Tosi, figli di Luigi uno dei calciatori più longevi nel panorama dilettantistico versiliese e Simone Baldacci figlio di Valerio altra figura conosciuta nella nostra zona per la lunga milizia nei campionati dilettanti. —

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