Gioco
Antonioni: «Che gioia segnare in serie A1 a diciotto anni»
Il giovane attaccante rossoblù sta facendosi sempre più spazio in prima squadra grazie alla fiducia del tecnico: «Devo imparare molto ma sento di poter crescere»
Gabriele Buffoni
FORTE DEI MARMI. Finalmente sul tabellino dei marcatori è riuscito a scrivere anche il suo nome: Morgan Antonioni, 18 anni, è il più giovane dei virgulti usciti dal vivaio rossoblù. Già protagonista con la squadra di serie A2, in questa stagione il tecnico della prima squadra Alberto Orlandi lo ha messo più di una volta alla prova non solo coinvolgendolo negli allenamenti di capitan Motaran e compagni ma concedendogli anche spazio (e minuti) nella massima categoria. Gran velocità e visione di gioco, unite anche quella voglia di mettersi alla prova tipica di un giovane della sua età, ne stanno facendo un’ottima seconda linea a cui mister Orlandi sta dando sempre più fiducia. Esattamente come accaduto contro Breganze e Monza: se in Veneto però era mancata la rete, contro i brianzoli è arrivato anche il primo gol in A1.
Antonioni, prima rete con la maglia della prima squadra: com’è stato arrivare a segnare in una partita della massima serie?
«Io con questi colori ci sono cresciuto fin dalle giovanili, arrivare a fare un gol in A1 è una gioia, un’immensa soddisfazione che va a premiare gli sforzi e l’impegno che cerco quotidianamente di mettere negli allenamenti. Peccato mancasse il pubblico, mi sarebbe piaciuto esultare con tutti loro».
Ormai è uno degli apporti fissi alla prima squadra dalla serie A2: come si trova sotto la guida di un allenatore come Alberto Orlandi?
«Molto bene, è un allenatore che vuole portare un’idea di gioco diversa da quella passata qui a Forte e che sa toccare le giuste corde con i giocatori. Personalmente so qual è il mio posto, non mi faccio illusioni: la mia categoria principale resta la serie A2 ma so quanto è importante per il mister poter contare su un cambio valido per far riprendere fiato ai titolari. Non mi aspetto niente di più, in una squadra come questa è difficile per un ragazzo senza esperienza come me trovare spazio ma mister Orlandi mi sta dando prova di credere in me e nelle mie capacità nonostante tutto. Sa come spronarmi, anche in allenamento: devo imparare molto ma sento di poter crescere a fare sempre meglio. E pensare che io sono nato come difensore, poi invece quest’anno mi sto plasmando più come attaccante e la cosa mi piace, per me è un’esperienza del tutto nuova».
Contro il Monza sono arrivati tre punti importanti, soprattutto in vista della trasferta di sabato a Sandrigo.
«Credo che mercoledì abbiamo fatto tutti una grande prova: non era scontato, invece abbiamo ripreso dagli ultimi minuti giocati contro il Bassano, con lo stesso piglio, e se nel primo tempo non siamo stati bravi a trovare il gol poi nella ripresa abbiamo dominato e messo il risultato in cassaforte. Sandrigo non sarà una partita affatto facile, lo sappiamo bene: io purtroppo non ci sarò, avendo due impegni consecutivi a Matera con la serie A2, ma dovremo stringere i denti e portare a casa i tre punti». —
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