Gioco
Il Forte si complica la vita Poi la rimonta-spettacolo
L’ex Crudeli sfiora il colpaccio e si illude dopo il momentaneo 0-3 Poi Burgaya e una doppietta di Ambrosio rimettono in parità la sfida
Forte
Sotto di tre gol, il Forte dei Marmi si deve accontentare del pareggio al termine di una partita a dir poco rocambolesca contro il Bassano del grande ex Roberto Crudeli che al PalaForte ha sostenuto il suo esame di maturità, dichiarandosi come una plausibile pretendente al titolo.
Fin dal fischio d'inizio è infatti hockey allo stato puro, come solo due squadre votate all'attacco possono mettere in pista. Non c'è tempo - né volontà - di perdere minuti a studiarsi, non c'è spazio per gli schemi tattici. Si gioca d'istinto, cercando la profondità con una voracità agonistica senza freni. È un gioco che diverte - mai come ieri sera si è rimpianta la presenza del pubblico sugli spalti - e che regala spettacolo ad ogni capovolgimento di fronte. L'esplosività degli attacchi di Forte e Bassano viene stemperata solo dai due portieri: Gnata compie gli straordinari per contenere i contropiedi vicentini mentre Mattia Verona compie veri e propri miracoli abbassando la saracinesca tra i propri pali ad ogni tentativo fortemarmino. E quando non ci riesce, ci pensa la buona sorte in occasione del rigore di Ambrosio dove la sfera viene respinta dal palo.
Crudeli dalla balaustra è una furia, martella incessantemente i suoi spronandoli a non calare d'intensità e in effetti è proprio la rapidità dell'azione dei veneti che al 12'58'' sorprende la retroguardia rossoblù e permette a Cancela di infilare Gnata con un gran numero personale.
Il vantaggio ospite rimescola le carte in tavola: il Forte non può più permettersi errori di fronte ad un Bassano che appare ben più aggressivo rispetto quanto mostrato contro il Monza. Detto fatto, nella ripresa è proprio a fronte di una nuova svista nella retroguardia rossoblù che i vicentini trovano l'imbeccata per il raddoppio: la difesa versiliese perde di vista Cancela che in scatto brucia gli avversari e a tu per tu con Gnata ancora una volta non sbaglia, alzando la pallina e insaccando nel sette. Per i padroni di casa è un colpo basso: mister Orlandi è costretto a chiedere ai suoi di sbilanciarsi per provare a superare un Verona in serata di grazia ma al primo contropiede concesso Festa insacca il 3-0.
Sembra una Caporetto, invece la speranza è tutt'altro che spenta: al 14'14'' della ripresa Jordi Burgaya - rientrato martedì dal lungo infortunio al ginocchio - raccoglie l'imbeccata di Ambrosio e di gran carriera spezza la "maledizione" che ha negato il gol al Forte per tre quarti del match, poi è lo stesso Ambrosio a riaprire definitivamente la gara infilando al volo l'assist preciso di Xavi Rubio.
Ridotto al minimo il vantaggio, il Forte si gioca il tutto per tutto sfruttando il cartellino blu (contestatissimo dalla panchina vicentina) a Pol Galbas quando mancano poco più di 2 minuti: Casas fallisce il tiro diretto ma Ambrosio insacca il pareggio al 23'27''. È l'ultimo guizzo di una partita giocata al vertice della tensione per 50 minuti. —
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