Il Tirreno

Versilia

Per Furlan il debutto più bello

Gabriele Noli
 Per Furlan il debutto più bello

Il portiere dell’Empoli che vive a Viareggio ha esordito in serie B vicino alla città in cui è nato e cresciuto

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO

C’è una parola che, più e meglio delle altre, definisce la prima volta in Serie B di Jacopo Furlan: “casa”. Il senso è figurato e volendo pure concreto, glissando sulle poche decine di chilometri che separano i luoghi di riferimento del portiere viareggino e di uno degli apici della sua carriera, toccato con l’Empoli lunedì sera a Lignano Sabbiadoro, dove il Pordenone disputa le proprie gare interne, a circa un’ora di auto da San Daniele del Friuli, la città in cui nel febbraio del 1993 è nato il protagonista di questa lieta storia, trasferitosi a Viareggio contestualmente all'approdo, neppure adolescente, all’Empoli, società tra le migliori in Italia nel formare i giovan(issim)i e dar loro un valore. E con cui, dopo un pellegrinaggio calcistico durato otto anni, ha esordito in Serie B. Perché è vero, “certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano”. E non poteva andare davvero meglio di così: Furlan è infatti riuscito a evitare che nessuno (del Pordenone) gli rovinasse il debutto in cadetteria. Non che sia stato semplice, affatto. Basti rammentare che il primo intervento l’ha dovuto compiere dopo appena una manciata di secondi dal via. La vita del portiere è un eterno stare sull’attenti, perché i pericoli, come le opportunità, si presentano senza preavviso (o quando c’è, è davvero scarso). E allora, in quei casi, non resta che farsi trovar pronti.

«Quando a 13 anni un ragazzo friulano arrivava a Ponzano (all’epoca scuola calcio dell’Empoli, ndr) per allenarsi, sognava l’esordio con questa maglia: è arrivato e sono felice, come di non aver preso gol (0-0, il risultato)». Nel dopogara Furlan esprime – in terza persona poi in prima – tutto ciò che gli attraversa anima e testa. Il tono della voce tradisce un’emozione misurata, di chi un’occasione simile la aspettava da intere stagioni, nel frattempo trascorse a difendere la porta di uno sterminato elenco di squadre di Serie C (Viareggio, Lumezzane, Monopoli, Trapani, Catanzaro e Catania). Gli si è palesata complice la positività al Covid del titolare, Alberto Brignoli. Spero che si rimetta in fretta, rimane un punto fermo. Ma finché non ci sarà, cercherò di dare una mano alla squadra, per quanto mi è possibile» promette pur consapevole del ruolo di “riserva”, senza farsene un problema. «Sono dietro al portiere più completo della categoria, ho molto da imparare da lui», dichiarava il 12 ottobre, durante la sua presentazione ufficiale.

Era stato ingaggiato dall’Empoli allo scadere della finestra “estiva” di mercato, scelto in un amen per sostituire Provedel, passato allo Spezia. E pensare che Furlan avrebbe dovuto legarsi ad un’altra toscana, il Livorno, trasferimento però saltato complici le criticità societarie. E in fondo, è stato meglio così. Di sicuro per lui, che è “tornato a casa”.

Il grazie, rivolto all’Empoli, è per quella chance di mettersi alla prova in Serie B mai offerta da nessuna squadra prima di adesso. Se l’è meritata appieno, altro non conta. E pazienza se pure lui ha dovuto fare giri immensi, prima di tornare. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web