Gioco
Rubio, il match winner: il mio gol è merito di tutta la squadra
Con i tre punti conquistati sabato sera i rossoblù si rilanciano in classifica «Questa vittoria ci dà la carica giusta per affrontare il tour de force che ci aspetta»
FORTE DEI MARMI
I 50 minuti di Forte-Lodi, sabato sera, sono stati un ciclone di emozioni per i versiliesi: prima in vantaggio per 2-0, poi sotto per 2-3 nel giro di un minuto e mezzo, quindi il pareggio e la stasi fino ai minuti finali della sfida. Ci fosse stato il pubblico al palasport di Vittoria Apuana, probabilmente al gol decisivo di Xavi Rubio – una guizzo fulmineo in percussione che non ha lasciato scampo al portiere dei lombardi Valentin Grimalt – l’esultanza dei tifosi rossoblù avrebbe scardinato persino la balaustra. La vittoria del Forte dei Marmi rilancia ora la squadra versiliese nella corsa alla testa del campionato (occupata in solitaria dal Sarzana di Alessandro Bertolucci) ma soprattutto frena il Lodi dell’ex Gigio Bresciani. Una vera e propria impresa coronata dalla rete di un giocatore che si sta dimostrando sempre più un pilastro fondamentale per la squadra di Orlandi.
Rubio, il suo gol è frutto di un secondo tempo ad altissimo livello da parte del Forte: cosa vi ha spronato a questa reazione dopo il 3-2?
«La gran partenza che abbiamo avuto forse ci ha distratto un po’: ritrovarci sul 2-0 dopo pochi minuti ci ha fatto commettere l’errore di rilassarci un po’ e quelle tre reti subite tanto rapidamente avrebbero potuto piegarci. Eravamo nervosi nei minuti finali del primo tempo, discutevamo anche tra di noi in pista. A salvarci è stato l’intervallo: il mister ci ha parlato, abbiamo ritrovato la calma e la forma mentale giusta per tornare in pista e dare il massimo. Il mio gol è stato solo frutto di un secondo tempo giocato meravigliosamente da tutta la squadra: sono molto contento di aver segnato, dà grande fiducia».
Quanto valgono i tre punti conquistati sabato sera?
«Molto più del semplice peso in classifica, di sicuro. Ci siamo presentati all’appuntamento contro il Lodi dopo solo due settimane di allenamento, mentre i nostri avversari non si sono praticamente mai fermati, e in più a mezza misura non potendo sfruttare la qualità di un giocatore come Jordi Burgaya e con Maremmani non al top della forma. Ricominciare e vincere contro il Lodi ha quasi un significato catartico: a marzo tutto si è fermato proprio alla vigilia di Lodi-Forte, una gara che non siamo mai riusciti a giocare. Ripartire contro di loro e conquistare i tre punti ci dà la carica giusta per affrontare il tour de force che ci aspetta in questi due mesi: in queste partite, è evidente, l’aspetto psicologico conta anche più della condizione fisica e noi mentalmente eravamo sul pezzo più di loro».
Domani si torna in pista a Breganze, sfida sulla carta molto più semplice.
«Non bisogna abbassare la tensione adesso: dobbiamo stringere i denti, la fatica si farà sentire perché con le assenze che abbiamo siamo comunque piuttosto corti e dovremo essere bravi a gestire bene le energie. Perdere punti a Breganze potrebbe vanificare il successo contro il Lodi, non dobbiamo sottovalutare l’avversario». —
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