Il Tirreno

Versilia

La prima volta da ex di Bresciani

Gabriele Buffoni
La prima volta da ex di Bresciani

Il tecnico del Lodi domani sera scenderà al PalaForte da avversario: «Per me è come tornare a casa»

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FORTE DEI MARMI

Dopo circa un mese di stop a causa dell’emergenza coronavirus, la serie A1 di hockey su pista ripartirà domani sera con la super-sfida tra Forte dei Marmi e Lodi. In un PalaForte tristemente ancora vuoto – il match sarà disputato a porte chiuse, con la sola diretta streaming a supporto dei tantissimi tifosi delle due squadre – andrà quindi in scena lo scontro campale non solo tra due delle principali contendenti al titolo ma anche tra le due acerrimi rivali che hanno predominato nella corsa allo scudetto nelle ultime stagioni. Una lotta che ha avuto come protagonista, tra gli altri, Pierluigi Bresciani: allenatore del Forte dei Marmi per cinque stagioni (in cui ha vinto due scudetti, due supercoppe italiane e una Coppa Italia), “Gigio” Bresciani da quest’anno è passato alla guida della compagine lodigiana. Per lui domani sera sarà la prima volta da avversario – negli ultimi cinque anni – della squadra della sua città, dove è cresciuto e si è formato come hockeista.

Bresciani, poco più di 24 ore e affronterà la sua ex squadra, stavolta da avversario: cosa prova alla vigilia di questo ritorno così speciale?

«Solo pensarci è una fortissima emozione. Nei miei cinque anni a Forte ho vinto tanto e soprattutto condiviso con i miei giocatori esperienze bellissime sia in Italia che in Europa. Come ogni ciclo è stato giusto chiuderlo, ora ci torno da avversario e sicuramente sarà per certi versi strano anche se al contempo non vedo l’ora: è un po’ come tornare a casa. Non vedo l’ora di affrontare Ambrosio, Casas, Motaran e tutti gli altri che ho avuto il piacere di allenare nelle scorse stagioni: so che Burgaya sta recuperando da un infortunio e mi auguro riesca ad essere della partita. È un ragazzo che ammiro e che ha grande talento, so quanto ci tiene e vorrei che ci fosse a dare il massimo come tutti i suoi compagni. L’unico grande neo sarà l’assenza del pubblico: mi sono immaginato spesso questo momento e avrei davvero voluto rivedere i tifosi del Forte sugli spalti»

Forte-Lodi è il big match che tutti stavano aspettando: ripartire da una gara tanto importante dopo la sosta potrebbe penalizzare lo spettacolo o la tenuta atletica dei giocatori?

«Credo che le motivazioni per questa partita possano spingere le due squadre ad offrire un grandissimo spettacolo e motivare al di là di tutto quanto. Non è una finale, è chiaro, ma i punti in palio sono comunque importanti: vuoi per la rivalità, vuoi perché si tratta di un passo importante in ottica Coppa Italia, vuoi perché il Forte deve recuperare il terreno perso contro il Sarzana all’esordio mentre noi ancora non abbiamo perso una partita. Entrambe le squadre vorranno senz’altro dare tutto per vincere».

Che lettura dà di questo Forte dei Marmi targato Alberto Orlandi?

«Credo che Alberto stia facendo un ottimo lavoro. Ha a disposizione una grande squadra e le ha dato un’impronta ben precisa e molto più proiettata all’attacco: mi sono studiato molto la loro partita contro il Trissino e mi hanno impressionato, ma anche a Grosseto hanno fatto un’ottima gara a mio avviso anche se più difensiva. Sfidarli sarà molto interessante anche per questo». —



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