La protesta
Marrai: basta polemiche sul tennis
Il responsabile della scuola agonistica del Tc Italia di Forte dei Marmi fa chiarezza sulle regole anti-covid
FORTE DEI MARMI
«Il dpcm permette agli atleti di allenarsi e partecipare a tornei di rilevanza nazionale, ovviamente attenendosi a tutte le disposizioni anti-contagio, quindi non vedo perché si debba continuare ad alimentare polemiche sterili, inutili e anche dannose. Francamente, è l’ora di finirla». Matteo Marrai non ci sta. Il responsabile della scuola agonistica del Tennis Italia di Forte dei Marmi due volte vincitore del campionato a squadre – martedì ha compiuto trentaquattro anni: auguri, in ritardo – prende posizione con malcelato fastidio sulla questione, spinosa, dell’attività consentita ai possessori della tessera federale la cui rilevanza è aumentata a dismisura dopo l’ingresso della Toscana tra le regioni in zona rossa.
«Le norme sono molto chiare – prosegue Marrai - possono regolarmente allenarsi gli atleti iscritti a competizioni riconosciute dal Coni». Tra queste rientrano tornei di ogni genere, dagli Open ai Quarta Categoria, sino agli Under, contrariamente a quello organizzato proprio dal Tennis Italia (teoricamente in programma sino al 28 novembre) e dunque annullato.
«Non comprendo perché si debba sollevare discussioni che generano confusione. Il Coni ha specificato quali sono le competizioni ritenute di “interesse nazionali” e il tennis rientra tra queste».
Agli agonisti è consentito allenarsi a porte chiuse, all’interno di strutture indoor. Gli altri, invece, possono svolgere attività sportiva soltanto all’aperto. La rimostranza avanzata dai più scettici riguarda il fatto che la partecipazione ai tornei riconosciuti dal Coni, non prevede limiti agli spostamenti tra regioni: un versiliese in possesso della tessera della Federazione italiana tennis Fit (come agonista), può iscriversi a manifestazioni in ogni parte d’Italia, senza infrangere alcun divieto. Si tratta, presumibilmente, di casi limite, ma nel momento di massima emergenza sanitaria, anche questo è un aspetto che viene monitorato.
«Qui al Tennis Italia - prosegue il responsabile della scuola agonistica del Tennis Italia di Forte dei Marmi - i ragazzi e le ragazze delle varie categorie si continuano ad allenare perché disputeranno tornei, come per altro hanno fatto di recente, non solo in Toscana, ma anche in Liguria. Anastasia Bertacchi, ad esempio, ha raggiunto i quarti ai campionati italiani Under 14 (a Casale, sconfitta da Alessandra Teodorescu). È chiaro che tutto avvenga secondo quanto stabilito dal decreto del presidente del consiglio dei ministri: si arriva al circolo, si sta in campo il tempo necessario e si va via, gli spogliatoi e la zona ristoro sono chiusi, la sanificazione è costante». Per questo motivo, secondo Marrai, «bisogna stare un po’ più calmi e pensarci bene prima di criticare a sproposito, rischiando di fare il male del tennis, uno degli sport con il minor rischio di contagi per gli atleti e chi li allena». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
