Il Tirreno

Versilia

Per Bacherotti jr. un presente fra hockey e rugby

Roy Lepore

Alessandro, figlio di Creso, allena a Vercelli,  Camaiore e, a Torre del Lago, i Titani 

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l’intervista

Alessandro Bacherotti, figlio di Creso “maestro” di hockey su pista che ha allevato nel Cgc Viareggio tanti dei campioni che poi si sono affermati in Italia e all’estero è stato chiamato da questa stagione alla guida della formazione femminile del Vercelli, che prende parte al campionato di serie A e alla Coppa Italia. Bacherotti allena anche le giovanili della Rotellistica Camaiore e la compagine di serie B e da due anni è tecnico di rugby nella società dei Titani.

In passato ha guidato le giovanili del Cgc Viareggio, dell’Spv Viareggio, dove si è occupato anche della formazione femminile.

«Come sono diventato allenatore della squadra femminile? E’ stata una esperienza che ho voluto provare, mi sono trovato bene. Nello stesso tempo mi sono tolto delle belle soddisfazioni dal punto di vista dei risultati. Per la mancanza di spazi ci allenavamo in una pista all’aperto a Lucca dove non c’erano neppure gli spogliatoi».

Adesso l’ossatura di questa formazione è approdata a Vercelli, ti hanno seguito infatti la Fiorini, Farioli, Genovali, Raffaelli, Vannucci che sono di Viareggio e la Iannacone che era al Forte dei Marmi.

«Quando ho ricevuto la chiamata dal presidente Marco Sanpietro del Vercelli ho valutato questa possibilità che mi è stata avallata e così posso contare su un gruppo la cui base conosco bene. C’è una collaborazione tra la società piemontese e la Rotellistica Camaiore, di cui faccio parte e così è stato facilitato questo mio ingaggio. Purtroppo a causa dell’emergenza Covid 19 l’attività è stata bloccata, adesso che dovevamo iniziare a giocare».

Quanto ha inciso la figura di tuo padre Creso nel diventare un bravo allenatore?

«Da mio padre ho appreso la passione per questo sport e il fatto che si deve sempre cercare di ottenere il cento per cento curando ogni piccolo dettaglio, cosa che si è un po’ perso con il tempo. Grazie ad alcuni docenti dell’hockey del Coni provenienti dal rugby ho potuto apprezzare e conoscere questo sport che hanno portato degli strumenti tecnici utilizzabili e applicabili per gli allenamenti anche nell’hockey. Questa è stata una piacevole sorpresa per me».

Con le tue ragazze ti alleni anche all’aperto?

«In città ci sono pochi spazi a disposizione e per questo motivo il sabato mattina, quando decidiamo di trovarci con le ragazze mi alleno alla pista del centro sportivo “Martini” di via Filzi al Campo d’Aviazione, per me non è una novità. Il mio auspicio è che questa possa diventare una pista dove poter sviluppare il pattinaggio. Mi sono reso conto che a Viareggio c’è voglia di hockey e di pattinare: dobbiamo trovare però gli spazi per poterlo fare, senza rischiare che poi le persone emigrino altrove. Tutti speriamo di poter tornare a giocare al più presto e nello stesso tempo però che la situazione sanitaria migliori». —

Roy Lepore

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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