Gioco
Giulio Perego, il giovane cresciuto al Tennis Italia alla conquista degli Usa
Diciassette anni, nato a Milano ma fortemarmino di adozione, la talentuosa racchetta ha già conquistato un torneo ad Atlanta e ha sfiorato il bis a Orlando
Forte dei Marmi
Quei ragazzi che d’estate si allenano sui campi in rosso del Tennis Italia di Forte dei Marmi, il resto dell’anno girano in lungo e largo gli Stati Uniti per disputare tornei. Ed ora, anche a vincerli. Dopo Edoardo Graziani, determinante nel raggiungimento della finale di Serie A1 a cui ha potuto prendere parte essendosi disputata tra luglio e agosto, a riempire d’orgoglio patron Sergio Marrai è Giulio Perego, che a fine ottobre si è imposto nel Grado 4 di Atlanta, per poi sfiorare il bis la settimana successiva a Orlando, sconfitto unicamente nel match che metteva in palio il titolo.
«E’ un giovane davvero interessante, siamo contenti per lui», commenta con legittima soddisfazione l’uomo simbolo del circolo fortemarmino. E non potrebbe essere altrimenti, avendolo visto crescere (in ogni senso) anno dopo anno.
Giulio oggi ne ha appena diciassette, abbastanza – evidentemente – per non attendere che il futuro gli venisse incontro, ma andandoselo a prendere, oltre oceano. Qualche mese fa, infatti, si è convinto a lasciare la sua città (Milano) per trasferirsi negli Stati Uniti, seguendo lo stesso percorso del fratello maggiore, Pietro. E poco importa se è ancora troppo giovane per entrare all’Università: intanto frequenta la Academia Sanchez Casal di Naples, in Florida, dove studia – è in quarta superiore – e si allena.
E’ proprio grazie a questa esperienza che Perego ha costruito i presupposti per gli ottimi risultati nel circuito Itf Under 18, facendo parlare (benissimo) di sé nelle tappe americane di ottobre: le cinque affermazioni su cinque al torneo di Atlanta gli sono valse il primo titolo internazionale. Tra lui ed il bis (a Orlando) si è frapposto il paraguaiano Vallejo, vittorioso in finale. Poco male, perché il diciassettenne è comunque riuscito a scalare oltre duecento posizioni nella classifica mondiale Under 18 (ora è a ridosso dei 300).
L’avvenire è già delineato, almeno nei programmi: il percorso universitario di Perego comincerà alla Texas A&M University di College Station - la quarta più grande negli Stati Uniti – e farà parte della squadra che partecipa al campionato Ncaa. «Sin da quando era bambino, ogni estate Giulio viene ad allenarsi qua da noi – spiega Sergio Marrai -. Grazie ai suoi risultati è riuscito ad ottenere una borsa di studio, negli Stati Uniti lo sport viene tenuto in grande considerazione. Lui, come il fratello Pietro e Edoardo Graziani, sono ragazzi che si impegnano a fondo, mettendoci serietà e dedizione».
La ricollocazione della Serie A1 nel periodo consueto (da ottobre a dicembre) limiterà parecchio le possibilità per il Tennis Italia di averli a disposizione. Il tempo per pensarci e porre eventualmente rimedio non manca. Intanto Sergio Marrai li segue da lontano e si inorgoglisce per i loro successi, magari meno eclatanti di quelli di Sonego e Travaglia, ma non per questo meno meritevoli di attenzione. E poi, vista la giovane età, per lui ogni traguardo è ancora possibile... —
G.N.
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