Gioco
Covid, l’hockey su pista si ferma fino al 23 novembre
Congelati sia i campionati di serie A1 e A2 che i recuperi delle gare non giocate La Federazione stoppa tutto: prima dovranno essere disponibili i tamponi
Viareggio
Tutto fermo nell'hockey su pista, almeno fino al 23 novembre. La decisione è arrivata ieri, a poco più di 48 ore dalla riunione tenutasi venerdì sera tra i vertici della Fisr (la Federazione Italiana Sport Rotellistici) e i dirigenti delle società iscritte ai campionati di serie A1 e serie A2 nella quale era stato deciso di bloccare la prosecuzione dei campionati in modo da portare avanti, contemporaneamente, sia la stesura del nuovo protocollo gare anti-Covid (con tampone rapido previsto prima di ogni gara, a garanzia del completamento della stagione) sia il recupero delle otto partite che nelle ultime giornate del campionato di A1 erano state rinviate per problemi legati all'emergenza coronavirus.
Così non potrà avvenire: per tornare a giocare bisognerà prima avere a disposizione i tamponi da poter effettuare ai giocatori di tutte le squadre coinvolte. Una presa di posizione ferrea che arriva direttamente dal presidente della Fisr Sabatino Aracu e che, di fatto, stravolge i piani che inizialmente si prospettavano per queste tre settimane di stop ai campionati.
Salta, tanto per cominciare, la gara - e al conseguente diretta televisiva su MediaSport Channel - in programma mercoledì sera tra Monza e Follonica (sulla quale già pendeva la spada di Damocle del palasport di Biassono chiuso su direttiva comunale): quello che doveva essere il primo degli otto recuperi da effettuare (tra l'altro, l'unico che era stato calendarizzato con largo anticipo) slitta quindi a data da destinarsi. Di pari passo, non si giocherà neppure nel weekend. Troppo pochi i giorni sia per permettere all'azienda con cui la Federazione sta perfezionando in queste ore gli accordi per la fornitura dei tamponi rapidi alle società (non solo di hockey su pista ma anche per i campionati di hockey inline, per un investimento totale di oltre 100mila euro) di consegnare il materiale richiesto, sia per le stesse società sportive che, in attesa del documento ufficiale da parte del settore tecnico sul nuovo protocollo gare anti-covid (la cui pubblicazione è prevista entro mercoledì), dovranno fornirsi di un medico in grado di effettuare la procedura a giocatori e staff tecnico prima delle partite da disputare.
Si accorciano dunque ancora di più i tempi per i recuperi: secondo indiscrezioni la consegna ufficiale dei tamponi sarebbe garantita intorno al 28 novembre, il che obbligherebbe a giocare sia sabato 28 che mercoledì 2 dicembre.
Più semplice sarà l'organizzazione se la Fisr riuscirà a strappare un accordo in grado di anticipare la consegna di almeno una parte del materiale (quanto basta alle squadre impegnate nei recuperi) di una settimana circa, così da avere a disposizione un ulteriore turno infrasettimanale da poter sfruttare in caso di complicazioni. —
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