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Sonego, un talento cresciuto al Tc Italia

g.n.
Sonego, un talento cresciuto al Tc Italia

Il giocatore piemontese, che a Vienna ha battuto Djokovic, fa parte della rosa della squadra versiliese di Sergio Marrai

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Forte dei marmi

Dopo che Lorenzo Sonego ha sconfitto Novak Djokovic a Vienna, entrando nel ristrettissimo club degli azzurri capaci di imporsi sul numero 1 del mondo, il patron del Tennis Italia di Forte dei Marmi Sergio Marrai si è sentito con Corrado Tschabuschnig, il manager del venticinquenne piemontese, salito grazie a questo clamoroso exploit al 32° posto nella classifica Atp.

«Abbiamo brindato a distanza», spiega il patron della formazione versiliese, giunto in finale nella Serie A1 disputata in estate (battuto solo dal Park Genova) anche con l’indispensabile apporto di Sonego, che nella capitale austriaca ha sfiorato la conquista del torneo, costretto ad arrendersi soltanto al russo Rublev. «Lorenzo merita tutte le soddisfazioni che sta ottenendo – analizza Marrai -, perché oltre ad essere davvero forte, ha una incredibile voglia di arrivare. E’ un ragazzo fresco, disposto ad imparare e a battersi senza riserve per centrare risultati sempre migliori».

Quella del patron del circolo fortemarmino è un’opinione autorevole, dettata da una conoscenza che va ben oltre il campo. Marrai, infatti, ha sempre dispensato parole d’elogio nei confronti di Sonego, mettendo prima di tutto in risalto l’atteggiamento costruttivo e positivo, la disponibilità nei confronti del gruppo, specie dei ragazzi del vivaio, per i quali anche soltanto ammirarlo allenarsi poteva essere un’irripetibile opportunità di apprendimento. «Lorenzo, come Stefano Travaglia (l’altro top-100 che fa parte della rosa del Tennis Italia, ndr), si è sempre calato ottimamente nella nostra realtà, senza mai far pesare la sua classifica: è da questi aspetti che si vede la qualità di un giocatore, al di là di vittorie e sconfitte».

Marrai in primis si è accorto dei progressi compiuti da Sonego, che neppure lo stop all’attività nel periodo primaverile (conciso con il lockdown per la pandemia del covid) ha limitato. «Il servizio e il diritto sono i suoi colpi migliori, ma è sul rovescio che Lorenzo si è fatto apprezzare parecchio nel match con Djokovic».

Evidentemente, definirlo un exploit rischia di sembrare persino esagerato, dato il momento strepitoso che sta attraversando Sonego. «È in grado di arrivare tranquillamente tra i primi 20 al mondo, se continua così», la profezia di Marrai, che solo in poche occasioni si sbaglia.

Ma quanto può aver influito, in positivo, la Serie A1 disputata con il Tennis Italia sui risultati del piemontese? «Il campionato è stato senza dubbio utile per riprendere confidenza con il ritmo partita inevitabilmente perso dopo mesi unicamente di allenamento. Giocare di fronte al pubblico, seppur con le limitazioni anti-contagio, è stato stimolante per tutti i giocatori, specialmente per campioni come lui e Travaglia».

Oltre a loro due, il Tennis Italia ha potuto contare pure su Jasmine Paolini ed Elisabetta Cocciaretto (giocatrici internazionali), schierate nella formazione femminile promossa per la prima volta nella sua storia in serie A1. «È importante per tutti loro sapere che qui da noi possono trovare un punto di riferimento: quando vogliono allenarsi nel nostro circolo - conclude Marrai - noi siamo a disposizione». —



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