Sicurezza
Vangioni: difficile andare avanti così
Il dg Luisi: credo che dobbiamo ripensare il campionato fino a che non ci sarà a disposizione il vaccino
SERAVEZZA
Si ferma di nuovo il campionato del Seravezza che doveva affrontare la trasferta con il Corticella in quel di Bologna. Il covid sta sconvolgendo il calendario, ma soprattutto sta minando il campionato alla base sopratutto per quanto riguarda i dilettanti. La formazione di Vangioni non ha casi positivi e continua ad allenarsi, ma se il recupero della partita rimandata la scorsa domenica è previsto tuttora il giorno 11 novembre, il rinvio di questa è a data da destinarsi.
Un po’ di amarezza in casa verdeazzurra per un campionato che non decolla e che senza pubblico perde di significato e, va detto, di incassi e quindi di risorse. Per una squadra come il Seravezza gli incassi del botteghino portano circa il 30% delle risorse con il settore giovanile che di fatto riesce così ad autofinanziarsi: ogni settimana mancano all'appello i soldi dei biglietti e quelli delle sponsorizzazioni in alcuni casi, ma restano le spese che sono aumentate anche per le maggiori misure di controllo.
«Ora dobbiamo pensare a stare bene - commenta secco mister Vangioni - tutta la settimana prepariamo la partita della domenica e poi non si gioca. Non so se possiamo continuare così».
Dalla società arriva invece la proposta di arrivare a un campionato che si giochi tra primavera e estate e l'inizio dell'autunno: «Dobbiamo ripensare una tradizione che va avanti da sempre - commenta il dg Edo Luisi - non esiste il calcio senza incassi dalla serie A alla Terza Categoria: il sistema non può reggere. Capisco chi ha fatto grandi investimenti e vuole continuare a giocare, ma così diventa impossibile. Ad ottobre abbiamo giocato una partita, ora siamo a quattro partite su sette giocate. Lo Scandicci ne ha giocate due. Per una squadra come la nostra anche giocare sempre in mezzo alla settimana è un sacrificio anche economico: se siamo in quarantena per il calcio lo si è anche per il lavoro e non so quanto possiamo andare avanti. Giocare al mercoledì significa prendere una giornata di permesso. Credo che dobbiamo ripensare il campionato fino a che non ci sarà il vaccino in un nuovo periodo: adesso diventa difficile anche fare delle previsioni su come si potrà evolvere la situazione, ma il rischio è che il sistema non riesca ad assorbire questa situazione. Andiamo avanti, aspettando notizie. Ma davvero ci dovrà essere una riflessione. Siamo arrivati a questo nuovo rinvio dopo avere per tutta la settimana preparato la partita, sperando che si riuscisse a scendere in campo regolarmente, ma invece siamo di nuovo fermi. Non so davvero cosa dire in merito a questa situazione, certo che così si sta facendo difficile sotto ogni punto di vista. Aspettiamo di tornare in campo». —
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