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qui real forte querceta 

Amoroso: è duro restare concentrati

Gabriele Buffoni

Capitan Biagini: la Federazione dovrebbe introdurre i tamponi rapidi e garantirli a tutte le squadre

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FORTE DEI MARMI

Il Real Forte dei Marmi Querceta al gran completo si allena di domenica mattina. Recuperati in settimana i due giocatori – entrambi dopo esito negativo del tampone – che erano rimasti isolati negli ultimi dieci giorni a causa di un contatto avvenuto in ambiente scolastico con persone positive al covid, i nerazzurri di Christian Amoroso oggi sarebbero stati pronti per scendere nuovamente in campo e (finalmente) inaugurare il prato amico del Necchi Balloni di Forte dei Marmi. Invece ad oggi l’unica gara casalinga resta quella disputata – e vinta – allo stadio di Massa contro il Rimini, mentre allo stadio fortemarmino si procedeva col rifacimento del manto erboso. Dopo quella sfida, il Covid ha segnato in maniera sempre più profonda il girone D del campionato di serie D, rinviando partite su partite. Tanto che anche la sfida che avrebbe dovuto tenersi oggi tra Real e Mezzolara è slittata a data da destinarsi per casi positivi nell’organico del team emiliano.

«Tra poco sarà quasi un mese dall’ultima partita che abbiamo disputato – commenta mister Amoroso – e trovare le giuste motivazioni, bisogna ammetterlo, è sempre più dura: allenarsi senza poter giocare la partita la domenica non è la stessa cosa. Con il resto dello staff stiamo cercando di tenera alta la tensione ma se ci stiamo riuscendo è solo grazie ai ragazzi che hanno compreso il periodo che stiamo vivendo e si stanno impegnando per farsi trovare pronti non appena sarà possibile».

A tal proposito, il prossimo appuntamento è quello in calendario mercoledì: il recupero della quarta giornata di campionato contro il Lentigione, una delle poche squadre che oggi potrà scendere in campo come da calendario. «Speriamo di riuscirci stavolta: parlo a nome di tutti quando dico che moriamo dalla voglia di tornare a giocare – dichiara il capitano del Real Forte Fabio Biagini – non sarà semplice dopo settimane che non giochiamo una partita ma faremo il possibile: sarà una stagione strana, segnata dal virus, e perciò dobbiamo dimostrare di saperci adattare a ogni situazione. Farsi trovare sempre pronti, anche a costo di giocare due partite a settimana».

Non è un caso infatti che stamattina, anziché prendersi una giornata di riposo, i nerazzurri si ritroveranno allo stadio per una normale seduta di allenamento e di preparazione tattica alla gara di mercoledì. Anche se non si può ignorare la preoccupazione. «Forse – dichiara Biagini – sarebbe utile un aiuto maggiore della Federazione: le società non possono accollarsi i costi dei tamponi, dovrebbe la Federazione introdurre quelli rapidi e garantirli alle squadre. In questo modo, anche in caso di contatti a rischio, se almeno 18 giocatori risultassero negativi dovrebbe esserci l’obbligo di giocare così da evitare un numero esorbitante di rinvii». –

Gabriele Buffoni

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