Gioco
Tra i nerazzurri inizia a salire lo sconforto
Mister Amoroso: allenarsi senza l'obiettivo di giocare genera una situazione che diventa ogni giorno più dura
FORTE DEI MARMI
Nella situazione di caos in cui verte la serie D - e, ancor più in generale, lo sport a livello dilettantistico sia di carattere nazionale che regionale - il Real Forte dei Marmi Querceta può tirare almeno un sospiro di sollievo. Il tampone a cui si è sottoposto uno dei due giovani giocatori posti in isolamento fiduciario dalle rispettive Asl di competenza da circa una settimana (dopo essere entrati in contatto in ambiente scolastico - in due diversi istituti di Lucca e di La Spezia) ha dato esito negativo. Per il secondo ragazzo - anche lui sottoposto al tampone nella giornata di venerdì - bisognerà invece ancora attendere per conoscere l'esito, probabilmente ancora uno o due giorni (la data più probabile, vista la gran mole di analisi richieste ai laboratori, potrebbe essere domani).
Una buona notizia per quello che riguarda lo stato di salute degli atleti della società fortemarmina che però non concede spiragli luminosi in quello che è il futuro per il campionato: proprio venerdì infatti il comitato interregionale ha deciso di rinviare ulteriormente il recupero del match contro il Lentigione in calendario mercoledì e che poteva rappresentare il rientro in campo dei ragazzi di mister Christian Amoroso.
«Inizia ad esserci un po' di rabbia e di sconforto - ammette il tecnico del Real Forte - la squadra sta bene e ai miei ragazzi va il ringraziamento per la professionalità e l'impegno che stanno dimostrando nei nostri allenamenti quotidiani, però è chiaro che allenarsi senza l'obiettivo di giocare la partita genera una situazione che diventa più dura giorno dopo giorno».
I dati d'altra parte parlano chiaro: nel girone D oggi si giocheranno solo quattro gare, oltre il 50% delle partite nei gironi D ed E (quelli che riguardano le compagini toscane) ha subito il rinvio da parte del comitato interregionale e a livello italiano la situazione non è certo migliore. «Per noi non rappresenta un problema anche giocare una partita ogni tre giorni, eravamo pronti ad affrontare i rinvii - spiega il dg del Real Forte Alessandro Donati - il problema è il quadro complessivo: se la situazione continua a peggiorare la paura è che il governo decida il blocco totale delle attività sportive, che a differenza delle ordinanze regionali arriverebbe a comprendere anche la nostra categoria. Questo perché le società di serie D non possono permettersi i costi per i protocolli che garantiscono ai professionisti di continuare a giocare: due cicli di tamponi a settimana, la "bolla" del ritiro costante degli atleti. Per noi sono inattuabili: il massimo che possiamo fare è rispettare alla lettera le norme del nostro protocollo ed essere pronti a giocare in ogni momento. Anche se con tutti questi rinvii vien da chiedersi se non sia meglio fermarci per poi ripartire quando la situazione sanitaria potrà dare un po' più respiro». —
Gabriele Buffoni
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