Il Tirreno

Versilia

qui seravezza 

Il dg Luisi: ecco perché è saltata la partita

MICHELE MORABITO
Il dg Luisi: ecco perché è saltata la partita

Un tesserato non atleta è risultato positivo al test sierologico «La sicurezza e la salute devono venire prima di tutto» 

3 MINUTI DI LETTURA





SERAVEZZA

Un test sierologico positivo nello staff del Seravezza blocca da protocollo la partita di oggi contro il Fiorenzuola già riprogrammata per il giorno 11 novembre: una disdetta per gli uomini di Vangioni che si stavano allenando bene e rischiano di perdere un po’il passo e il ritmo campionato. Salgono a due le giornate già saltate per i verdeazzurri e il rischio d’ora in poi con l’allargamento del contagio e le maggiori tamponature del ripetersi di questi posticipi. Ovviamente la sicurezza viene sempre in testa ed è giusto prevenire possibili focolai che non ci sono in casa verdeazzurra, ma il campionato prende già una piega difficile.

Che non sarebbe stato facile lo si sapeva: le società stanno perdendo incassi e pubblico. Nei settori giovanili si giocano solo i campionati regionali, le altre formazioni si allenano per non perdere i ragazzi senza avere entrate, ma solo uscite. Per le prime squadre l’accesso al pubblico è stato talvolta contingentato, vedi la prima uscita, poi riservato ai tesserati come contro l’Aglianese e sono spuntati i primi tifosi che con metodi artigianali si sono affacciati al di sopra delle mura di cinta dello stadio. Insomma, la sopravvivenza del campionato è a rischio.

«Accogliamo la scelta di rimandare la partita – commenta il direttore generale Edo Luisi – per un caso di positività ad uno dei due parametri al test seriologico di un nostro tesserato non atleta. Abbiamo dovuto fare la comunicazione di rito alla Asl e di conseguenza è scattato il provvedimento di rinvio. La sicurezza e la salute sono le prime cose da considerare e di cui tener conto, ma di questo passo vedo difficile che si possa proseguire. Alla prima giornata cinque atleti del Forlì risultarono positivi al test seriologico e al tampone del sabato furono tutti negativi per fortuna. Confidiamo che sia lo stesso e che si tratti solo di una precauzione massima che accettiamo. Stavamo bene, domenica abbiamo fatto una grande partita e ci trovavamo di fronte ad una formazione che punta decisamente alla vittoria finale, forse la squadra che gioca meglio in questo momento. Però anche noi abbiamo trovato una quadra in campo e preferivamo affrontare ora la partita e non in un recupero che congestionerà il calendario. Dopo questo incontro, ultimo di un tour de force da paura, avevamo una serie di appuntamenti alla nostra portata e giocare anche di mercoledì non è il massimo. La questione è più ampia: alle società come la nostra restano in capo tante spese come la gestione dell’impianto senza avere più i rientri. Il settore giovanile faceva più incassi della prima squadra e si autofinanziava: adesso continuiamo a fare attività con i ragazzi senza giocare, altrimenti perdiamo i giovani che per noi sono anche i giocatori del futuro ed un investimento. Vedremo cosa accadrà». –

MICHELE MORABITO

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa