Gioco
La matematica applicata all’hockey Così si legano numeri e prestazioni
Uno studio pubblicato dai professori Andrea Bemi e Irene Venturi analizza il rendimento dei giocatori in base ad alcuni parametri
La curiositÀ
Il professore di Scienze motorie, Andrea Bemi e la professoressa di matematica Irene Venturi, appassionati di hockey su pista, hanno firmato un libro a quattro mani che è la continuazione di un volume scritto precedentemente applicando la matematica all'hockey su pista. Vengono descritti due risultati ottenuti da un'analisi matematica dei dati numerici provenienti da database di partite italiane ed estere di hockey su pista.
Il primo risultato, puramente matematico, descrive nel dettaglio le prestazioni di ogni singolo giocatore e permette allo staff tecnico di monitorare continuamente le sue singole prestazioni fisiche dentro e fuori della pista. Il secondo risultato invece è un modello statistico che descrive la prestazione dei singoli giocatori in relazione al rendimento tecnico della squadra.Questi modelli sottoposti all'attenzione dello staff tecnico hanno come obiettivo il monitoraggio, miglioramento e potenziamento durante l'arco della stagione agonistica delle prestazioni di tutta la squadra.
I dati utilizzati per lo studio riportati come esempio, sono stati rielaborati come numeri senza riferimento ad alcuna società sportiva italiana e straniera e singolo giocatore italiano e straniero.
I dati utili per questa indagine sono: 1) minuto, tempo di gioco, marcatore e tipologia di gol realizzato. 2) minuto e tipologia di gol subito. 3) fallo di squadra realizzato dal giocatore X. 4) cartellino blu/rosso assegnato al giocatore X. 5) giocatori schierati in pista con minutaggio del cambio dei giocatori.
Il primo risultato ottenuto dall'elaborazione di tali dati è il tempo effettivo di gioco (Teg) di ogni singolo giocatore. Il Teg è il minutaggio effettivo che ogni giocatore gioca, quando si aggira intorno ai 31/32 minuti (pari al 61% del tempo totale) si è osservato che la prestazione fisica del giocatore risulta ottimale in termini di parametri fisiologici e tecnici sia durante la partita che durante il recupero. Monitorare il tempo di gioco effettivo per lo staff tecnico, significa controllarne sia la preparazione fisica in pista, sia durante il recupero e poter stabilire un percorso di preparazione atletica personalizzato.
Il secondo risultato è invece un indice statistico che stima il rendimento di un giocatore in termini di Teg, gol realizzati e subiti dalla squadra. Dai dati registrati si deducono i gol che la squadra può realizzare schierando in pista un certo giocatore e avere monitorato il rendimento di un giocatore rispetto al Teg ai gol. Calcoli che permettono allo staff tecnico che è vantaggioso per esempio schierare in pista alcuni degli elementi a disposizione, mentre è rischioso utilizzarne altri a seconda dell'andamento o della partita. E' fondamentale ricordarsi che questi indici sono statistici pertanto possono variare repentinamente o seguire un andamento che si stabilisce dopo ogni partita. —
Roy Lepore
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