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Guidi, il bomber che arriva dalla difesa «Ora restiamo umili»

Massimo Guidi
Guidi, il bomber che arriva dalla difesa «Ora restiamo umili»

Il giocatore del Real Forte ha segnato tre gol in tre partite «Il primato? Speravo in una buona partenza, ma così...»

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Viareggio

Tre partite di campionato e altrettante reti segnate. Un ruolino di marcia da attaccante di razza. Ruolo che non è certo quello di Nicholas Guidi che magari si sarà divertito tante volte in allenamento a portarsi in prima linea per poi tornare quando conta là dietro, in trincea, a cercare di evitarli i gol. Nelle ultime stagioni giocate con Viareggio e Real Forte Querceta il 37 enne difensore viareggino (304 presenze tra i prof e 170 in serie D) ha fatto spesso capolino nel tabellino dei marcatori grazie soprattutto alla trasformazione di calci di rigore che però, è arcinoto, bisogna avere il coraggio di andare a calciarli. Quattro reti nella prima stagione in nerazzurro, cinque nella seconda. E con un inizio del genere il record potrebbe essere superato. E dopo i rigori messi a segno contro Rimini e Ghiviborgo (decisivi per il risultato) domenica scorsa a Sasso Marconi è arrivato anche il primo gol su azione giunto dopo una manciata di secondi dal fischio d’inizio, gol che ha dato il là al successo della formazione di Amoroso ora prima in classifica.

Nicholas hai segnato un gol lampo. Ce lo descrivi?

«Sì veramente un gol lampo. Saranno passati una quarantina di secondi. Abbiamo usufruito di un calcio d’angolo e mi sono portato in area come faccio sempre. E sugli sviluppi dell’azione ho segnato di piede».

Gol numero tre in tre gare. Roba da… bomber.

«Veramente una cosa incredibile. Ma l’importante al di là delle statistiche è segnare gol che contano. Ed i tre gol che ho realizzato hanno contribuito a poetare a casa risultati positivi».

Se continui così puoi superare il tuo record col Real Forte che è di 5 reti messe a segno nella passata stagione.

«Ci proviamo dai. Se viene bene altrimenti è lo stesso».

Sette punti e primato in classifica: te lo aspettavi?

«La squadra è in larga parte quella della passata stagione guidata dallo stesso tecnico quindi ero convinto che potevamo avere una buona partenza».

Qual è la forza della tua squadra?

«Intanto l’ambiente che ci permette di lavorare in tranquillità. Poi il gruppo che possiede valori tecnici ma anche umani importanti. Possiamo fare bene a patto di rimanere umili e concentrati».

Domenica arriva al Necchi-Balloni il Lentigione: l'occasione per rimanere in vetta è ghiotta.

«E' un girone inedito e dunque conosciamo poco le nostre avversarie. Come il Lentigione del quale durante la settimana avremo comunque modo di vedere qualche filmato».

La speranza poi è che questa stagione possa essere portata a compimento. Qual è il tuo pensiero?

«Bisogna cercare di essere fiduciosi anche se le difficoltà esistono. La speranza di tutti è non solo la mia è dunque quella di poter riuscire ad arrivare a completare il campionato». —



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