Toscana
Il Forte dei Marmi stecca la prima Rubio: questo ko ci serva da lezione
Esulta Alessandro Bertolucci: il mio Sarzana ha vinto con merito ma i rossoblù restano i favoriti per lo scudetto
FORTE DEI MARMI
C'è chi a Forte dei Marmi - dopo la sconfitta per 3-1 rimediata al debutto sabato a Sarzana - ha già cominciato a chiamare in causa la cabala: anche nell'anno dell'ultimo scudetto vinto dai rossoblù (nella stagione 2018-2019) i versiliesi vennero sconfitti all'esordio con due reti di scarto dai liguri di Alessandro Bertolucci (allora finì 5-3). La cruda verità è però che sulla pista del Vecchio Mercato sabato sera il Forte, orfano del suo regista Jordi Burgaya e con un Maremmani ancora a mezza misura, non si è dimostrato all'altezza degli avversari. I primi 25 minuti - salvo qualche sporadico guizzo di un Ambrosio affamato di gol - sono stati predominio dei padroni di casa, autori di un'intensa fase difensiva e di un gran gioco incentrato sui rapidi ribaltamenti di fronte. Pochi quindi gli spazi per il Forte davanti alla porta difesa da Simone Corona, tanto che con il passare dei minuti i tentativi dei versiliesi si sono concentrati dalla distanza mentre il Sarzana è riuscito a portarsi in vantaggio con la doppietta di De Rinaldis in gran spolvero.
Nella ripresa a nulla è valso un Forte tutto proiettato all'offensiva: dopo la rete di Xavi Rubio che ha accorciato le distanze i falli hanno cominciato a pesare e mentre i versiliesi si sono ritrovati a fallire entrambi i tiri diretti concessi dalla coppia arbitrale i locali hanno messo al sicuro il risultato con Francisco Ipinazar, in grado di superare Gnata proprio su punizione di prima.
«Non cerchiamo scuse. Avevamo le capacità per vincere anche senza Jordi (Burgaya) e dovevamo fare di più: bisogna cacciare fuori gli attributi in partite come questa e invece siamo stati remissivi - dichiara senza mezzi termini Rubio, tra gli ex di turno del match - siamo entrati in partita con l'atteggiamento sbagliato, il Forte non è quello che si è visto nel primo tempo. Nella pre-season abbiamo visto tutt'altro ed è quel tipo di mentalità che dobbiamo a maggior ragione avere ora che iniziano le gare ufficiali. Abbiamo sbagliato, c'è poco da salvare da questo esordio - ammette il giocatore rossoblù - che ci serva da lezione per rimetterci subito con i piedi per terra e rimboccarci le maniche in vista della prossima sfida contro il Trissino».
Sorride invece Alessandro Bertolucci, ancora una volta (tre volte in tre stagioni, durante la regular season) in grado di mettere i bastoni tra le ruote al Forte dei Marmi sulla pista di casa. «Sono felicissimo per la mia squadra: affrontavamo una formazione imbottita di campioni - commenta Bertolucci - abbiamo cambiato molto rispetto allo scorso anno ma il gruppo ha reagito benissimo e si è fatto ancora più compatto. Abbiamo vinto e con merito, non potrebbe esserci inizio migliore. Però siamo ancora alla prima: per quanto mi riguarda in questo campionato il Forte dei Marmi è ancora la squadra da battere. Sono sicuro che un grande uomo di sport come Alberto Orlandi, compagno di tante battaglie, saprà subito rimettere in carreggiata i suoi: se dovessi scommettere su una squadra per lo scudetto lo farei su di loro». —
Gabriele Buffoni
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