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È già un Forte che fa sognare Orlandi: «E siamo al 60%»

Gabriele Buffoni
È già un Forte che fa sognare Orlandi: «E siamo al 60%»

Indicazioni più che confortanti dall’amichevole contro il Follonica di sabato sera Motaran: «I giovani? Stanno rispondendo con grande voglia di mettersi in gioco»

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Forte

È sicuramente ancora troppo presto per dare un giudizio e ancora tante sono le incognite che potrebbero incidere in una stagione che si prospetta lunga e difficile, eppure il Forte dei Marmi che sabato sera ha rifilato un perentorio 8-1 ad una squadra sulla carta competitiva come il Follonica non può che far ben sperare. Anzi, di più: per quei pochi - circa un centinaio - tifosi che erano presenti sugli spalti la parola giusta potrebbe essere "esaltazione".

Il nuovo mister Alberto Orlandi aveva promesso un forte "portoghese" e quello visto in pista è la prova che evidentemente le sue direttive stanno funzionando: volitivo e rapido, si è visto un Forte slanciato in attacco, capace di sorprendere l'avversario e chiuderlo in assedio ma anche di reggere lo sforzo fisico di tornare costantemente in difesa per disinnescare il contropiede avversario. «E siamo ancora al 60 per cento della condizione fisica e ancora senza un giocatore come Giacomo Maremmani - ammette entusiasta il neo tecnico fortemarmino - sono veramente contento perché più passano i giorni e più impariamo a conoscerci. Stanno interpretando molto bene il gioco e l'intensità che voglio da loro: hanno subito abbracciato la mia filosofia molto offensiva, anche affidandosi di più a Gnata che comunque ci può dare questo tipo di sicurezza tra i pali. È un gioco che mi diverte giocare e vedere, con tante conclusioni e tanta velocità. Per adesso posso dirmi davvero soddisfatto - conclude Orlandi - dobbiamo continuare così e rimanere concentrati anche in amichevole perché poi l'inizio di campionato sarà molto in salita, con la trasferta a Sarzana alla prima giornata e poi contro il Trissino in casa».

Gli ingredienti per partire con il piede giusto comunque in questo nuovo campionato di serie A1 post-Covid ci sono tutti: a sorprendere in particolare è stata proprio la tenuta fisica dei rossoblù, capaci di tenere un ritmo vertiginoso di gioco praticamente senza soste o cali per tutti i 50 minuti di gara. «Stiamo lavorando tanto e bene: l'obiettivo è che ciascuno possa avere almeno 40 minuti nelle gambe da poter gestire - spiega il capitano Davide Motaran, anche lui a segno contro il Follonica - e i risultati, anche se è presto per montarsi la testa, si stanno già facendo vedere. Il gioco? Mi piace quest'idea di una squadra più votata all'attacco - risponde - siamo un gruppo di giocatori che hanno tutti caratteristiche per riuscire ad incidere in avanti e dobbiamo sfruttare al massimo le potenzialità di ciascuno di noi. In tre amichevoli, quella in famiglia con la squadra di A2 e le due gare contro Grosseto e Follonica, abbiamo fatto circa 30 gol e ne abbiamo subiti davvero pochi: questo credo sia un segnale molto positivo a questo punto della preparazione, anche se poi - ammette - bisognerà aspettare le partite ufficiali. Speriamo solo di poter avere il nostro pubblico, anche se in numeri ridotti, da far divertire sugli spalti».

Buona la prova anche delle "seconde linee": dal secondo portiere Bertozzi ai giovanissimi Ninci e Deinite. «Noi "veterani" - prosegue Motaran - li stiamo un po' prendendo per mano ma hanno grande voglia di imparare e di mettersi in gioco. Ed è un bene, visto che quest'anno la panchina è un po' più corta e ci sarà sicuramente spazio anche per loro in campionato». —

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