Gioco
Il Cgc si mette i pattini ai piedi: da stasera il via agli allenamenti ma senza l’argentino Nico Ojeda
Viareggio
Primo allenamento in pista al palaBarsacchi, questa sera, per il Cgc Viareggio che quest’anno - lo ricordiamo - prenderà parte al campionato di serie A2. Sotto la guida dell'allenatore Massimo Mariotti il gruppo bianconero che, in ogni caso, ha già iniziato in palestra la propria preparazione atletica, indosserà nuovamente i pattini in vista della nuova stagione agonistica che lo vedrà impegnato nel torneo di A/2.
Mariotti avrà a disposizione tutti i giocatori fatta eccezione per il giovane diciannovenne attaccante argentino Nicolas ‘Nico’ Ojeda “ bloccato” dalla situzione del covid nel proprio paese di origine.
Intanto anche l'Spv Viareggio, con l'incontro congiunto disputato recentemente contro il Sarzana di serie A/1, ha ufficialmente iniziato la stagione agonistica che lo vedrà impegnato nel campionato di A/2. Per i giovani rossoneri guidati da Alessandro Cupisti si è trattato della prima amichevole affrontata dopo il lockdown, un allenamento tranquillo che ha permesso a Cupisti di osservare tutta la rosa disposizione e che, nel frattempo, sta comunque portando avanti con il massimo impegno, la preparazione curata dai preparatori atletici Bemi e Giordano.
Il coach viareggino che ha apprezzato il comportamento del proprio gruppo analizza alcuni aspetti della prossima A/2 che attende la formazione rossonera: «Questo allenamento con il Sarzana ci è servito moltissimo per valutare lo stato di preparazione della mia squadra che vuole e deve lavorare tantissimo. Il mio è un gruppo molto giovane e che è chiamato a fare la necessaria esperienza in un campionato dove il nostro obiettivo resta la salvezza. La nostra squadra è formata da tanti giovani che si alterneranno con i compagni della serie B e dell'under 19 e che si confronteranno perciò con una realtà diversa, dove indubbiamente si parla di un hockey diverso. Il salto dalla categorie inferiori alla serie A/2 è davvero impegnativo, si vivono altre esperienze e quindi è fondamentale lavorare sodo proprio per farli crescere. Crediamo moltissimo in questo progetto indubbiamente impegnativo e che vede per protagonisti, comunque, questi ragazzi che seguiranno un metodo di allenamento in cui tutti noi - lo ripeto - crediamo moltissimo». —
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