Il Tirreno

Versilia

SULLA SPIAGGIA E IN TV 

Che bello il mondo del pallone con Versilia Football Planet

Roy Lepore

Si è conclusa la rassegna di incontri estivi dedicati al calcio a Lido di Camaiore che hanno visto tra i protagonisti giornalisti sportivi ed ex giocatori di serie A

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LIDO DI CAMAIORE

Con l’ultima puntata che ha visto come ospite il giornalista sportivo Filippo Grassia (da 22 anni conduce su Radio Rai la “Moviola di Filippo Grassia”) si è conclusa la prima edizione di Versilia Football Planet Friends, la rassegna ideata da Marco Calamari andata in onda su Noi Tv in diretta ogni lunedì sera. Location sono stati alcuni stabilimenti balneari lidesi, il Marco Polo Sports Center a Viareggio e la Renaissance al Ciocco, con media partner anche il nostro giornale.

Ogni puntata in questi due mesi ha suggerito spunti di interesse per affrontare temi del calcio di ieri e oggi, con leggerezza e con interlocutori che hanno fornito una lettura mai banale. Siamo passati dall’analisi del fenomeno del calcio giovanile e del torneo di Viareggio con il presidente del Cgc Alessandro Palagi, al pallone che deve fare i conti con l’emergenza Covid con il consigliere regionale della Figc Giorgio Merlini; dal bomber di ieri Roberto Pruzzo al fenomeno del beach soccer con l’allenatore del Viareggio Stefano Santini; dal vulcano di idee e di ricordi qual è stato l’ex allenatore della Lazio Eugenio Fascetti al calcio femminile con la presenza del direttore sportivo del Milan Elisabet Spina; dagli ex calciatori Moreno Roggi ed Eraldo Pecci, protagonisti di un altro calcio che aveva il dono di essere più semplice e genuino, meno malato di gigantismo economico, alla conclusione, ancora con leggerezza, del pallone sotto l’ombrellone, ovvero quando il mercato dei calciatori si faceva anche sulla spiaggia della Versilia. Con tanti ricordi e aneddoti, alcuni noti e altri inediti che hanno fatto e faranno ancora la storia del nostro calcio con il pubblico in attesa di conoscere in che modo e quando potrà continuare ad essere protagonista attivo all’interno degli impianti sportivi.

Nell’ultima puntata un prezioso contributo è stato l’intervento del campione dell’Inter Evaristo Beccalossi e del giornalista della Sette Bruno Vesica. L’ospite di punta, Filippo Grassia, ha parlato del Var, definendola “badante” degli arbitri. «È uno strumento utile, ma ne va snellito l’utilizzo – ha detto – con arbitri più giovani davanti al monitor e magari ex calciatori perché in grado in tempi più rapidi di prendere decisioni. E poi occorre uniformità da parte degli arbitri, troppi i rigori concessi nel nostro campionato rispetto agli altri in Europa».

Un giudizio severo da parte di Grassia poi su Antonio Conte, allenatore dell’Inter. «Con Lippi e Allegri in panchina i nerazzurri avrebbero vinto senza dubbio qualcosa in più – ha aggiunto – perché sono innegabili alcuni errori commessi da Conte che si sono rivelati determinanti. Un professionista come lui non può permettersi di rilasciare certe dichiarazioni, in qualunque altra azienda sarebbe stato licenziato».

Pronta la difesa di ufficio da parte di Beccalossi collegato in diretta in trasmissione. «Occorreva dare il tempo necessario al tecnico per rodare la squadra – ha detto – e secondo me ha fatto un buon lavoro. Troppo facile esprimere giudizi seduti su una poltrona. Su di lui c’è stato forse un accanimento mediatico un po’ troppo eccessivo».

Infine un voto alto da parte di tutti alla Nazionale di Roberto Mancini, giudicata in grado di poter continuare a farebene come prima della sosta forzata a causa del lockdown. —

Roy Lepore

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