Sicurezza
Crudeli lancia la sfida al Forte
Il tecnico del Bassano possibile rivelazione del campionato: non vedo l’ora di affrontare la mia ex squadra
FORTE DEI MARMI
È di certo una delle sorprese annunciate della prossima stagione: dopo un’annata dai toni decisamente bassi (si trovava a lottare per la salvezza) il Bassano si prepara a recitare un ruolo da protagonista nella serie A1 che partirà ad ottobre. A dare la svolta il nuovo sponsor UBroker – che da Scandiano si è “trasferito” a supportare la squadra veneta – e soprattutto il nuovo allenatore Roberto Crudeli. Sarà infatti proprio l’ex pilastro fortemarmino a guidare i vicentini in una lotta allo scudetto che inevitabilmente lo porterà a contrapporsi al Forte dei Marmi, squadra con cui ha conquistato il primo tricolore.
Crudeli, il suo Bassano potrà davvero essere una spina nel fianco del Forte per la lotta al tricolore?
«Per la lotta al titolo credo ci siano almeno tre squadre che ci sono ancora superiori, non mi faccio illusioni: Forte, Lodi e Trissino partono senza dubbio con una marcia in più. Però siamo in quel gruppo di squadre, almeno altre tre o quattro, che possiamo insidiarle da vicino. Tutto può succedere, però tra i nostri obiettivi direi che è più realistico il quarto posto piuttosto che riuscire a vincere lo scudetto al primo anno di questo progetto che ha già visto un grande rinnovamento in squadra».
Da Cancela a Marc Coy, siete stati frenetici sul mercato. Dopo il fallimento con Ambrosio e Illuzzi però manca ancora qualcosa al Bassano?
«Per quest’anno siamo a posto così, con Ambrosio e Illuzzi abbiamo sondato il terreno perché sapevamo che c’erano stati problemi con le rispettive società ma niente di più. Non abbiamo assolutamente insistito con la trattativa né fatto pressioni per portarli in squadra».
Forte, Lodi e Trissino sono le sue favorite al titolo: come vede i rossoblù nel terzetto?
«Il Forte dei Marmi credo sia ancora la squadra da battere: ha cambiato poco o niente rispetto all’ultima stagione, forse ha una panchina appena più corta ma ha anche giocatori in grado di risolvere ogni partita. Anche per questo non vedo l’ora di affrontarli in pista».
Ad allenare il Forte è arrivato Alberto Orlandi: si aspettava di trovarsi come avversario in panchina un suo ex campione?
«Sono molto contento di trovarlo già ad allenare una squadra di A1 del livello del Forte: Alberto è stato un grande giocatore e sono sicuro saprà farsi rispettare. Gli faccio un grande in bocca al lupo, c’è bisogno di allenatori competenti e del suo calibro, che conoscono l’hockey a 360 gradi anche ad un livello internazionale».
A proposito di piazze internazionali, il Bassano è stata la sola squadra italiana che ha accettato di iscriversi in Eurolega: si aspettava questa rinuncia di massa?
«No, ma la mia non è polemica: ognuno deve prendere le decisioni che ritiene più opportune e capisco anche piazze come Forte e Lodi dove, in assenza di certezze per la presenza del pubblico, hanno deciso di fare un passo indietro. Dal canto nostro, pensavamo in questa prima stagione di partecipare alla Wse Cup e non all’Eurolega ma quando si è presentata l’occasione ci siamo detti perché no? Senza pretese di sorta ma dato che una competizione ci sarà non vedo perché non prendervi parte». —
Gabriele Buffoni
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