Il Tirreno

Versilia

L’INTERVISTA 

Giulio Donati sbarca alla corte di Berlusconi «Credo nel Monza»

Michele Morabito

Il terzino versiliese riparte dal club che punta dritto alla A «Quando Galliani mi ha telefonato ho subito detto sì»

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QUERCETA

Giulio Donati sbarca alla corte di Silvio Berlusconi e di Adriano Galliani a Monza dopo la retrocessione con la maglia del Lecce dello scorso anno. Una scelta che il giocatore versiliese vive con entusiasmo nonostante il passo indietro dalla serie A alla B. Il terzino destro già Inter, Bayer Leverkusen con cui ha anche segnato in Champions, Meinz dove era una specie di leggenda, ha scelto il progetto di Berlusconi che vuole portare per la prima volta il Monza in serie A. Il Monza nasce nel 1912 e nel 1949 arriva per la prima volta nella serie cadetta dove resta per 19 stagioni. Torna in B e nella stagione 1969/70 sfiora la A e lo stesso a fine anni ’70. Nel 2004 il fallimento e nel settembre 2018 l’arrivo del Gruppo Fininvest. Un solo obiettivo portare il Monza in A, dopo un campionato di Lega Pro dominato ma interrotto causa covid e poi vinto con 16 punti di vantaggio.

Ieri il raduno di tutta la rosa al centro sportivo del Monza con mister Christian Brocchi talento del Milan di Berlusconi, ma poi anche dell’Inter, che in panchina sta bruciando le tappe. Dalla serie A sono arrivati al Monza Barillà e Machin dal Parma e alcuni giovani da Inter e Milan. Radio Mercato parla dell’arrivo anche di Sebastian Giovinco.

Come vivi il passaggio dalla serie A alla serie B?

«In circostanze diverse potrebbe sembrare un passo indietro, ma quando al mio procuratore è arrivata la chiamata del dottor Galliani, ho subito capito che poteva essere una opportunità per me e la mia carriera. Credo che l’attuale proprietà e il tipo di organizzazione del Monza possano considerarsi a livello della serie maggiore. Certo mi mancherà la serie A, ma qua ci sono le condizioni per fare parte di un progetto ambizioso. Ho avuto un colloquio col dottor Galliani la cui esperienza nel settore è nota e ho subito accettato la proposta. Ieri ho conosciuto i miei compagni di squadra e l’approccio è stato molto positivo. Sono voglioso di fare bene».

Hai già incontrato il presidente Berlusconi?

«Non c’è stata ancora l’occasione per farlo, ma credo che potrà capitare presto. Intanto ho conosciuto i compagni e sento grande voglia di far bene. Quando è arrivata la chiamata del dottor Galliani non ci abbiamo pensato molto prima di decidere. Abbiamo valutato il progetto e col mio procuratore ho deciso che vi erano le condizioni per fare bene. Ho grande entusiasmo perché vi è la sensazione di far parte di un progetto importante».

Conosci i tuoi compagni di squadra?

«Ho avuto questo primo approccio ieri, ma alcuni sono nomi importanti come Barillà ex Parma o Maric che ha vinto la classifica dei cannonieri in Croazia lo scorso anno. Si trattava di aderire a un progetto di una società che con una dirigenza di grande blasone ed esperienza e non solo di un cambio di maglia. Sono certo che si potrà lavorare bene». —



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